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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Economia Montegrotto Terme / villa draghi

PNRR: Montegrotto Terme chiede fondi per riqualificare il parco di Villa Draghi 

Il Comune di Montegrotto Terme chiederà 1 milione e 700 mila euro di fondi del PNRR per finanziare il progetto nell’ambito delle proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici secondo l’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura

Riportare il parco di villa Draghi all’originario splendore che ha caratterizzato il XIX e XX secolo: giardino, prati, zone agricole, boschi con specie autoctone. Il Comune di Montegrotto Terme chiederà 1 milione e 700 mila euro di fondi del PNRR per finanziare il progetto nell’ambito delle proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici secondo l’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura.

Parco

«Il parco di Villa Draghi - spiega l’assessore Duilio Fasolato - ospita una grande e ricca varietà di piante arboree e specie vegetali, con una flora ricca di specie molto rare, boschi di quercia e castagno e lembi di macchia mediterranea, ma attualmente è in uno stato di grande deperimento, con oltre 50 anni di abbandono dell’attività agricola. La componente boschiva, a parte qualche lembo, è formata quasi esclusivamente da specie infestanti autoctone che ne inficiano le potenzialità e allontanano il ritorno alla formazione forestale originaria».

PNRR

«Per questo - afferma il sindaco Riccardo Mortandello - abbiamo deciso di proporre la nostra candidatura nel Piano nazionale di ripresa e resilienza per un progetto che contribuisca a far tornare il parco di villa Draghi all’originario splendore conservando e recuperando le aree aperte a prato e la sentieristica e migliorando la parte boschiva, in particolare i boschi della Castagneta». Il progetto prevede il riassetto del giardino intorno alla villa con l’inserimento di cipressi e di altri alberi sempreverdi, la manutenzione e il ripristino dei prati, la gestione del vecchio castagneto con la conservazione degli alberi ancora presenti e l’inserimento di nuova piante, un nuovo impianto di bosco «querco- carpiato collinare», l’inserimento di un uliveto utilizzando le specie storiche dei Colli euganei e di un vigneto con barbatelle di specie autoctone storiche. Verrebbero inoltre ripristinati i sentieri e studiato un percorso didattico. 

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