La riscoperta del lavoro di “una volta” - il porta a porta vince la crisi

Bilancio in sostanziale tenuta e 500 nuovi posti di lavoro programmati per il 2014. Con 27,7 milioni di euro di fatturato e 20 milioni di euro di provvigioni erogate ai propri collaboratori Juice Always on si riconferma azienda leader. Ottimo l'andamento del settore con un +8,7% nel primo semestre del 2013 (dati Univendita). Raffaele Di Nardo: “l'unico problema è che facciamo fatica a trovare venditori. Ne abbiamo sempre bisogno e non bastano mai”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

E se per vincere la crisi ci si affidasse ai cari, vecchi mestieri di una volta? Ci sono settori infatti che sembrano non risentire di particolari difficoltà (o quanto meno risentire in minima parte) e che, cosa forse ancora più importante, offrono lavoro. Il che, in un periodo in cui più del 40 per cento dei giovani non trova un impiego, non è certo cosa da poco. Il bilancio del gruppo Juice Always on parla di una sostanziale tenuta e di numeri e risultati in vera controtendenza rispetto ai mercati tradizionali. Le tre società del gruppo nel 2012 hanno fatto registrare fatturati per 27,7 milioni di euro (contro i 33,6 del 2011), provvigioni erogate ai propri collaboratori per 20 mln (24,6 nel 2011) e 600.000 clienti contrattualizzati nel solo 2013. "La crisi per noi non è una problema, anzi, proprio a causa della crisi riusciamo a guadagnare spazi maggiori di mercato - ha spiegato Raffaele Di Nardo, amministratore delegato Juice Always on - l'unico problema è che facciamo fatica a trovare collaboratori. Avremmo bisogno di altri venditori ma facciamo sempre più fatica a trovare nuovo personale, il che per un impiego che rende anche 1500, 2000 euro al mese e che non richiede età o esperienze particolari è piuttosto singolare". Non va dimenticato inoltre che Juice Always on vende servizi per conto di terzi. Il suo fatturato deriva quindi dalle provvigioni ottenute di volta in volta dalle società per cui lavora. Ciò nel concreto significa che un fatturato di 27,7 si traduce in un indotto che supera i 600 milioni di euro.

La conferma dell'ottimo andamento del settore del "porta a porta" arriva anche da uno studio recentemente elaborato da Univendita, l'associazione di categoria che raggruppa i direct sellers italiani. Stando a questo nel primo semestre del 2013 il fatturato delle aziende associate Univendita (Unione italiana vendita diretta) ha fatto registrare un +8,8%, per un valore di 606 milioni di euro. Nel dettaglio, i comparti più dinamici sono stati beni durevoli casa (+10,7%) e cosmesi e cura del corpo (+5,8%) seguiti dagli alimentari e beni di consumo casa (+3,3%). In netta crescita il comparto altri beni e servizi (+26,7%), trainato dal risultato positivo del settore viaggi e turismo (+30,6%).

"Si tratta di un mercato in continua evoluzione, a maggior ragione in tempi di crisi quando molte aziende cercano canali di distribuzione alternativi a quelli tradizionali - ha continuato l'ad Di Nardo - si tratta di una riscoperta in chiave moderna di quella che è forse la più antica forma di commercio". La previsione per il 2014 vede l'ingresso di Juice nel mercato dell'efficienza energetica attraverso la vendita di lampade led, caldaie a condensazione e condizionatori a basso consumo. "Interventi che garantiranno alle famiglie italiane una riduzione del 35 per cento della bolletta - ha concluso Di Nardo - e che si pagheranno automaticamente con i risparmi in così ottenuti". Le stime di Juice Always on prevedono di raggiungere nel prossimo anno mezzo milione di italiani per circa 3 milioni di lampadine vendute. In previsione di ciò la strategia aziendale prevede di rafforzare la propria rete di vendita passando da 1300 a 1800 venditori e da 65 a 90 uffici in tutta Italia.

Juice Always on è leader in Italia nel settore del direct selling. Nasce nel 1995 da un'idea di Raffaele Di Nardo e ha sede a Padova. Nel 2012 ha raggiunto i 27,7 milioni di euro di fatturato. Da anni lavora per conto di grandi marchi e aziende multinazionali come Enel, H3G, Gas de France, British Telecom, Enel, Tele2, Sorgenia, Disney, Sky e molti altri. Attualmente conta 1500 lavoratori, 1.300 dei quali venditori distribuiti in 65 filiali in tutta Italia. L'età media dei venditori impiegati è di 24 anni. Da sola Juice realizza il 25 per cento delle vendite porta a porta di tutto il settore dell'energia e del gas naturale in Italia (600 mila clienti dei 2,5 milioni che in Italia ogni anno transitano dal mercato vincolato a quello libero).

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