Pranzi e cene a domicilio ordinati tramite app: a Monselice sbarca Foodracers

Nuovo comune padovano per la startup 100% italiana di food delivery già attiva in trentatré città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Ordinare direttamente a casa o in ufficio i piatti dei propri ristoranti preferiti: a Monselice ora si può. Grazie a Foodracers, la piattaforma online che permette agli utenti di scegliere tra tanti menù diversi e farsi recapitare i piatti a cena. Sono già sette i primi ristoranti monselicensi dai quali, a partire da giovedì 14 marzo 2019, si potrà ordinare tramite l'App scaricabile su smartphone o tablet e il sito web www.foodracers.com.

Non solo grandi città

Foodracers è una startup trevigiana, la prima 100% italiana di food delivery, già attiva in trentatré città che ha scelto di puntare sul bacino di utenza di Monselice nella provincia padovana. Nelle grandi metropoli, i servizi di "delivery on demand" (di consegna a domicilio) sono sempre più diffusi. Foodracers, startup nata a Treviso che ha lanciato il sito e la app a gennaio 2016 e vanta già oltre 300mila ordini consegnati in trentatré città, ha scelto di portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia e nelle cittadine italiane, spesso trascurati, diventando così un punto di riferimento a livello territoriale, lanciando la sfida ai colossi internazionali del food delivery.

Il successo

In soli tre anni, Foodracers è dunque diventata una realtà solida e strutturata tanto che nel corso del 2018 ha chiuso un aumento di capitale di 600mila euro con l'ingresso di nuovi soci al 10%, portando quindi la valutazione della società a 6 milioni di euro in meno di 3 anni. E ha da poco sottoscritto la "Carta dei diritti dei racers" assieme agli altri attori nazionali per le garanzie dei lavoratori da discutere con l'attuale Governo.

I locali che hanno aderito

Dal 14 marzo quindi, i cittadini di Monselice potranno ordinare direttamente a casa o in ufficio, scegliendo tra i menù dei locali che hanno aderito a Foodracers. Dalla pizza al sushi, dal tex-mex alla piadina, passando per il kekab è ampia la varietà tra cui scegliere. Ecco l'elenco dei primi sette locali convenzionati ai quali se ne aggiungeranno altri: Old Wild West (tex-mex), La Caveja (piadina), Piazza Quadra (pizza), Villa Contarini (pizzeria e ristorante), I Sushi (giapponese), Toco Pizza Export (pizza bio), Sarker Kebab (cucina turca).

Come funziona?

Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito foodracers.com o dall'App, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l'ordine, tramite smartphone, tablet o pc, che viene notificato istantaneamente ai Racers in quel momento disponibili. I "racers" sono persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per le consegne, senza vincoli di orario o reperibilità, nella piena logica della "sharing economy".

Radicati nel territorio

La scelta di premiare le città italiane, anche quelle minori, sta dando risultati positivi, tanto è vero che grandi catene come Roadhouse Grill, Old Wild West o Grom hanno già stretto con Foodracers rapporti di collaborazione a livello nazionale. Punto di forza di Foodracers rispetto ai competitor è il costo di consegna in base alla distanza che parte da un minimo di 2,50 euro e viene trattenuto direttamente dal racer.

Le altre città

Le trentatré città su cui è già attivo Foodracers sono: Alessandria, Asti, Bassano del Grappa, Bergamo, Brescia, Cantù, Castelfranco, Cesena, Como, Conegliano, Cremona, Faenza, Forlì, Imola, Lucca, Mantova, Mestre, Mogliano Veneto, Montebelluna, Novara, Oderzo, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Thiene, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Vicenza. E, da oggi, Monselice.

Alcuni numeri

Foodracers vanta oltre 300mila ordini consegnati / cinquecento racers attivi / mille ristoratori

Come entrare nel network

Per i ristoratori non ancora affiliati a Foodarcers, c'è una sezione apposita nel sito per chiedere di essere ricontattati e iniziare subito ad avere maggiore visibilità e ad offrire ai propri clienti un nuovo servizio senza nessun costo fisso: https://bit.ly/1LliROG

Per candidarsi invece come "racer" ed entrare in un network di nuova generazione iniziando a guadagnare per ogni consegna effettuata nel tempo libero, senza nessun turno richiesto, qui si possono trovare tutte le informazioni: https://bit.ly/1OpxzF6

La app

Disponibile gratuitamente su AppStore: https://itunes.apple.com/it/app/foodracers/id105sette900965?l=en&mt=8

Disponibile gratuitamente su PlayStore: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.foodracers.app

Per maggiori informazioni

Foodracers.com è una piattaforma di food delivery nata per offrire un punto di incontro tra i cittadini che vorrebbero ricevere a casa i piatti dei ristoranti preferiti della zona, e una serie di professionisti in grado di soddisfare le loro richieste attraverso un servizio di consegna di qualità, perché dotati di contenitori isotermici con gel riscaldante e refrigerante nel rispetto delle normative sanitarie di legge. Foodracers è nata nel maggio 2015 da un'idea di Andrea Carturan che vanta già l'avviamento di un'altra startup innovativa di food delivery di successo, Te-le-trasporto, di due suoi amici storici, Matteo Fabbrini e Francesco Poloniato, fondatori di Maikii, azienda leader nel settore dell'elettronica di consumo e di Luca Ferrari, che si è occupato dello sviluppo della piattaforma. Nel corso di numerosi viaggi in Italia e all'estero, Andrea si accorge della rapida diffusione che stanno avendo i servizi di consegna a domicilio, e realizza che in Italia queste attività si trovano solo nelle città metropolitane, lasciando scoperti la maggior parte dei capoluoghi. Si attiva subito e, con il supporto di un team esperto in logistica, programmazione web e un team commerciale competente, crea un sistema di delivery innovativo da subito apprezzato dai ristoranti più quotati e da grandi catene di ristorazione.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento