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Il presidio della Cgil davanti alla sede di Padova della Candeo espurghi

Il presidio della Cgil davanti alla sede di Padova della Candeo espurghi

Presidio Cgil da Candeo per Diego, licenziato "perchè improduttivo"

Ieri la manifestazione di protesta del sindacato davanti alla sede del ramo espurghi della società padovana: "Un momento di solidarietà a fronte di un episodio inquietante e di denuncia pubblica per i comportamenti di questa ditta"

Presidio della Fp Cgil ieri davanti ai cancelli della ditta Agostino Candeo srl, ramo espurghi, di via Maroncelli a Padova. Il motivo? "Un momento di solidarietà a fronte di un episodio inquietante e di denuncia pubblica per i comportamenti di questa ditta che, peraltro, ci risulta avere come committenti aziende pubbliche", dichiara il sindacato.

LA STORIA. Solidarietà nei confronti di un lavoratore recentemente licenziato, il 39enne Diego Mason, che da 5 anni lavorava in azienda. Padre di due bambini piccoli, la sua è una famiglia monoreddito. "I primi problemi di Diego nascono del 2009 - riferisce la Cgil - quando ha l’ardire di porre alcuni interrogativi sui temi della sicurezza in ordine alla pulizia dei silos del petrolchimico di Marghera. Alle sue rimostranze l’azienda risponde con provvedimenti disciplinari impugnati, poi le cose sembrano calmarsi per un periodo. Quest’anno Diego è costretto a utilizzare prima ferie e poi un periodo di aspettativa per assistere un genitore, purtroppo, giunto alla fase terminale di un male incurabile".

"POCO PRODUTTIVO". "Al rientro al lavoro le cose sembrano cambiare - continua il sindacato - L’azienda afferma di avere meno lavoro, alcuni dipendenti sarebbero stati licenziati senza tanti complimenti, ed a Diego affidano un nuovo mezzo, più complesso, e nuove gravose mansioni. Diego deve compiere anche sei viaggi in un giorno, centinaia di chilometri, con operazioni di carico e scarico condotte anche da solo e, per essere produttivo, deve stare nei tempi che l’azienda detta. Diego corre più che può, conducendo un mezzo pesante e potenzialmente pericoloso, non si ferma neanche a mangiare, ma non riesce a stare in quei tempi. Partono numerose contestazioni disciplinari in cui l’azienda punta l’indice contro Diego accusandolo di essere “poco produttivo”, mirando, come i fatti dimostreranno, al licenziamento a prescindere da ogni discussione di merito poiché si è permesso di mettere in evidenza le difficoltà riscontrate anche in ordine alla sicurezza dei mezzi condotti".

IL LICENZIAMENTO. Diego viene poi designato rappresentante sindacale aziendale. "L’azienda non riconosce la nomina e nega le agibilità sindacali - precisa sempre la Cgil - nonostante una diffida ricevuta anche da un nostro legale. Vengono discusse alcune contestazioni disciplinari, l’azienda non attende neanche di affrontarle tutte e manda a Diego una lettera di licenziamento in tronco". Il sindacato anticipa che impugnerà il licenziamento agendo in tutte le sedi, precisando che per Diego si applicano le tradizionali tutele dello Statuto dei lavoratori, non il nuovo Ddl sul mercato del lavoro.

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