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Calano le procedure concorsuali: -12% i fallimenti e -45% i concordati nel 2020

Tra 2019 e 2020 i dati evidenziano un calo delle procedure concorsuali presentate in Tribunale a Padova, grazie agli interventi normativi che hanno congelato molte posizioni

Sul fronte della crisi di impresa a Padova si registra  tra il 2019 e il 2020 un trend in discesa per le procedure concorsuali con -12% di procedure di fallimento, si è passati, infatti,  dalle 185 procedure del 2019 alle 162 del 2020, e 16% di concordati, passando dai 35 del 2019 ai 20 del 2020. Tra il 2018 e il 2019 i concordati erano in rialzo da 23 a 35 mentre i fallimenti in lieve calo dai 195 del 2018 ai 185 del 2019.

I dati in linea

Si tratta di dati in linea tendenziale con quelli del Veneto dove tra il 2019 e il 2020 i fallimenti sono calati del 27%, passando dai 987 del 2019 ai 712 del 2020, mentre i concordati sono diminuiti del 41%, passando dai circa 160 del 2019 ai 100 del 2020. Tra le province del Veneto, Padova è al terzo posto, dopo Verona e Vicenza rispettivamente con 218 e 204, per numero di fallimenti aperti che nel 2020 sono stati 185. «Il calo di procedure concorsuali a Padova tra il 2019 e il 2020 - osserva Dante Carolo presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova -  è probabilmente dovuto al pacchetto di misure di salvaguardia contenute nel decreto liquidità, tra cui il blocco dei ricorsi presentati dai debitori e la deroghe al codice civile in tema di rapporto tra perdite e capitalizzazione delle società, oltre al rallentamento della macchina della giustizia dovuto alle misure anti Covid. In questo contesto difficile, fortunatamente è stata posticipata l’entrata in vigore del nuovo codice della crisi di impresa al settembre 2021. Se si applicassero adesso i nuovi parametri previsti per determinare la situazione di crisi, il numero di nuove procedure aumenterebbe in maniera considerevole. »

Onda d'urto 

«Quando finiranno le misure di salvaguardia previste dalle varie norme emergenziali che si sono susseguite negli ultimi mesi - osserva Claudia Carlassare consigliere dell’ODCEC referente per le procedure concorsuali -  si teme l’arrivo della vera “onda d’urto” della crisi, che è prevedibile che emergerà in tutta la sua gravità. Se si osservano infatti le procedure dichiarate fino a marzo dei due anni 2019-2020 (il decreto liquidità è di marzo 2020) il numero dei fallimenti dichiarato è esattamente lo stesso, il che significa che la battuta d’arresto delle procedure è arrivata proprio da aprile in poi. »

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