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Carlo Quartesan in copertina sul "Panificatore italiano" e il suo negozio

Carlo Quartesan in copertina sul "Panificatore italiano" e il suo negozio

Quartesan, dal panificio al concept store Pane è il leit motiv: una storia da copertina

Il presidente dei panificatori dell'Ascom protagonista del numero di luglio della rivista "Il panificatore italiano". La storia della sua attività di successo in via Molini a Ponterotto

Ha rivoluzionato il suo negozio trasformandolo da semplice panificio in un concept store dove il pane è il leit motiv, ma ad esso sono stati affiancati la caffetteria e un dehors. Da quando poi è diventato presidente dei panificatori dell’Ascom, ha pensato bene di non risparmiarsi e il grande successo ottenuto dalle produzioni dei panificatori alla Fiera Campionaria di Padova lo sta a dimostrare. 

STORIA DA COPERTINA. Non deve quindi sorprendere se “Il panificatore italiano”, una delle riviste specializzate del settore, gli ha riservato la copertina di luglio, dove Carlo Quartesan, cesto del pane in mano e sorriso smagliante, fa bella mostra di sé a fianco del titolo: “Quando il coraggio di cambiare paga”.

GRANDE PASSATO, MA PROIETTATI NEL FUTURO. Nel servizio di Atenaide Arpone (foto di Carlo Fico) Quartesan ricorda le proprie origini in panificio col padre, la collaborazione con Luca Vecchiato, lo sviluppo di un’idea che in via Molini a Ponterotto è diventata ora una splendida realtà dove qualità, conoscenza, formazione ed informazione si sono fuse dando origine ad un locale che, in termini economici, ha fatto “lievitare” lo scontrino medio da 2 a 8 euro, facendo abbassare, nel contempo, l’età media dei frequentatori. “Sinceramente – ammette il presidente dei panificatori dell’Ascom – non pensavo che mi offrissero una ribalta così importante. Ovviamente ne sono lusingato e spero che attraverso la mia figura e quella dei miei familiari e collaboratori sia stata trasmessa al Paese l’immagine di una professione che, a Padova, sta cambiando pelle e lo fa forte di un grande passato, ma guardando decisamente al futuro”.

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