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Domenica, 23 Gennaio 2022
Economia

La Regione esulta: "Rispettato l'impegno nei confronti dell'imprenditoria femminile"

“Lo avevo promesso e ho mantenuto l’impegno di perfezionare il meccanismo per consentire la concretizzazione delle agevolazioni previste dal fondo per l’imprenditoria femminile, rimaste sospese dall’ottobre scorso per mancanza di risorse disponibili. Grazie al provvedimento approvato dalla Giunta, che passa all’esame della competente Commissione del Consiglio, le numerose posizioni ancora in stallo potranno essere finalmente definite”. Lo afferma l’assessore allo sviluppo economico della Regione del Veneto, dando notizia dell’approvazione della deliberazione da lui proposta e finalizzata all’ottimizzazione della gestione finanziaria dei Fondi di rotazione regionali gestiti dalla società Veneto Sviluppo.

PERMEABILITA' FINANZIARIA. “Abbiamo previsto anche per l’imprenditoria femminile e per l’imprenditoria giovanile – spiega l’assessore – la possibilità di impiegare la liquidità disponibile presso altri fondi di rotazione regionale caratterizzati da un minor tasso di utilizzo. Una permeabilità finanziaria introdotta in passato ma non ancora attribuita a questi due fondi. Inoltre, quando il provvedimento avrà il via libera dalla Commissione, Veneto Sviluppo potrà erogare i complessivi 477 mila euro di agevolazioni in quota capitale alle 63 imprese femminili già ammesse a contributo”. L’applicazione della procedura di ottimizzazione permetterà, dunque, di procedere al completamento delle operazioni giacenti presso la società finanziaria regionale, con la precisazione che le risorse anticipate dovranno essere reintegrate, tramite i rientri delle quote delle operazioni relative al fondo di rotazione per l’imprenditoria femminile, al fondo cedente entro il 2019. 

COME FUNZIONA. La strumentazione agevolativa per l’imprenditoria femminile e per quella giovanile ha previsto sino a oggi due modalità di intervento: l’erogazione di contributi in conto capitale pari al 15% del costo del progetto ammesso e realizzato, oppure un finanziamento bancario agevolato di importo pari all’85% del progetto, attuato con il sistema del fondo di rotazione. Ma dopo essersi conclusa l’operazione di rientro delle quote, la delibera prevede che del fondo per l’imprenditoria femminile rimarrà disponibile e operativa la sola forma del finanziamento agevolato.

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