Il Catajo è salvo: il Tar del Veneto respinge il ricorso, il centro commerciale non si farà

Questo l'esito della doppia sentenza che ha rigettato il ricorso di Deda e Devar contro il vincolo indiretto apposto dalla Soprintendenza a tutela del Castello del Catajo

Era attesissima. E c'è chi esulta: il Tar del Veneto con una doppia sentenza ha rigettato il ricorso di Deda e Devar contro il vincolo indiretto apposto dalla Soprintendenza a tutela del Castello del Catajo, fermando così l'ipotesi di costruzione del mega centro commerciale di Due Carrare).

Ascom Padova

Per la gioia di Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova, che all’uscita dalla festa della Polizia dichiara: «Diciamo che, tutti insieme, abbiamo fatto un gran bel gol ma per esultare ed evocare la “pietra tombale” per il mega centro di Due Cararre, un po’ come succede per la Var sui campi di calcio, dobbiamo attendere. Non credo infatti che le società ricorrenti rinuncino ad appellarsi al Consiglio di Stato anche se mi pare che le sentenze del Tar del Veneto non ammettano grandi spazi di manovra». Non solo. Bertin è anche convinto che il tempo sia galantuomo: «Io credo che più il tempo passa e più le grandi strutture siano obsolete nel senso che il commercio del futuro sta orientandosi verso strutture più piccole. A questo punto spero che chi aveva deciso di investire su Due Carrare si renda conto che la strada è tutta in salita e che insistere su un progetto che ha già visto la bocciatura dei cittadini, delle imprese, della Sovrintendenza e del Ministero ed oggi anche del Tar, non sia esattamente nel loro interesse». E non manca una "frecciatina" al sindaco Moro: «Io spero - conclude Bertin - che chi ancora oggi si ostina a stare alla finestra decida di schierarsi con noi in una battaglia che non è ancora vinta definitivamente, ma che, a questo punto, ha molte probabilità di esserlo. In fin dei conti, ci si può sempre ravvedere».

Partito Democratico

Così il deputato padovano Pd Alessandro Zan sui ricorsi respinti: «La decisione dal Tar di mantenere il vincolo sull’area circostante al Castello del Catajo è un’ottima notizia non solo per i comuni che sarebbero stati coinvolti dalla costruzione dal mega centro commerciale, ma per tutto il territorio padovano: oltre al danno diretto all’ambiente e alle attività commerciali locali, queste enormi strutture hanno già dimostrato la loro insostenibilità negli anni. Sono fiero e orgoglioso che l’attività dei parlamentari Pd padovani alla fine della scorsa legislatura abbia contribuito a ottenere questo risultato, siamo stati gli unici a dire chiaramente da che parte stavamo e a prendere iniziative anche parlamentari nel merito. Come per molte altre questioni ambientali del territorio padovano, il Pd è e sarà in prima fila». Aggiunge Vittorio Ivis, segretario provinciale Pd: «Una grande soddisfazione. Abbiamo sempre creduto nella legittimità del vincolo che tutela il CataJo e abbiamo sempre avversato questo progetto che non ci ha mai convinto, che avrebbe messo in ginocchio il commercio locale e che aveva portato alla mobilitazione di associazioni di categorie, cittadini e comitati. Non da oggi, ma fin dall’inizio di questa vicenda il PD ha scelto da che parte stare e ora la soddisfazione è doppia. Con questa sentenza si ripristina l’ordine delle cose, a beneficio di tutti: la nostra terra, le attività commerciali, i cittadini, le amministrazioni coinvolte».

Mibac, Italia Nostra e "Lasciateci respirare"

Questo, invece, il comunicato a firma Mariarita Signorini (presidente Italia Nostra): "Il Tar del Veneto ha respinto i ricorsi delle Società Devar Claims Srl e Deda Srl contro il vincolo nell'area circostante il Castello del Catajo, in provincia di Padova, apposto dalla Soprintendenza e difeso anche da Italia Nostra. Il vincolo di tutela indiretta ai sensi dell’art. 45 del Dlgs. 22 gennaio 2004, n. 42 era stato adottato con provvedimento del 18 aprile 2018 della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto e dettava specifiche prescrizioni di tutela: l’inedificabilità di un’area di circa 3 kmq su cui le ricorrenti volevano realizzare una struttura commerciale di circa 38.000 mq e la costruzione di una collina per schermare la vista del capannone dal Castello del Catajo. La vittoria del MiBAC e del Comitato Popolare 'Lasciateci Respirare' formato da Confesercenti del Veneto Centrale, Confcommercio Imprese per L'Italia – Ascom Padova, Confagricoltura Padova, Cia Agricoltori Italiani – Padova, Legambiente, Italia Nostra, rappresentati dagli avvocati Fiorenza Scagliotti e Davide Furlan, è una vittoria importante contro il dilagare dei centri commerciali e dei capannoni nella provincia veneta, accanto ad un monumento di rilevante interesse culturale".

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