Sabato di manifestazioni in città

Bertin (Ascom Confcommercio): “Preoccupati per le possibili ricadute negative sul commercio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“Manifestare è un diritto costituzionale, ma anche lavorare lo è. Anzi: il lavoro è all’articolo 1 della Costituzione”. Esprime tutta la sua preoccupazione Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova per la serie di manifestazioni in programma sabato in città e che potrebbero causare qualche difficoltà ai negozi.

“E’ evidente – continua il vicepresidente vicario dell’Ascom – che tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, soprattutto in questo momento di grave crisi. Resta il fatto, però, che l’occupazione delle piazze non aiuta di certo i negozi alle prese con saldi non facilissimi che si rifletteranno sicuramente sui bilanci e, come si sa, bilanci in rosso significano negozi che chiudono e occupazione che svanisce”.

Ma la preoccupazione di Bertin, valica il contingente per abbracciare un periodo più lungo. “Il nostro timore – continua il vicepresidente vicario dell’Ascom – non è tanto legato alle iniziative di domani quanto piuttosto alla possibilità, affatto remota, che i sabati interessati da manifestazioni ed iniziative politiche, da qui ai prossimi mesi, possano diventare tanti per non dire tutti. Se consideriamo che, nella nostra cultura e per le nostre abitudini, il sabato si configura come la giornata dello shopping, questo potrebbe voler dire difficoltà che si sommano ad una crisi che, come detto, non vede ancora la luce in fondo al tunnel”.

Infine una considerazione, amara ma concreta. “Non vorrei – chiosa Bertin – che i problemi che potrebbero crearsi al sabato in centro possano finire per favorire i sabati e le domeniche dei centri commerciali. Sarebbe una beffa che andrebbe ad aggiungersi al danno nei confronti di quei negozi di vicinato e del commercio tradizionale che da tanti vengono difesi a parole, ma che, magari anche involontariamente, vengono penalizzati nei fatti. Per cui: manifestare sì, ma tenendo presente che Padova è, soprattutto, una città commerciale. Creare difficoltà al commercio significa creare difficoltà a chi nel commercio ci lavora e sono tanti!”

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