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La sede di Safilo

La sede di Safilo

Safilo, 100 dei mille esuberi sono a Padova: pronto lo sciopero

I sindacati annunciano per lunedì prossimo 4 ore di stop con presidio ai cancelli della sede euganea dell'azienda dove avrà luogo il primo momento della trattativa dopo l'annuncio di voler intervenire su oltre mille lavoratori ritenuti in esubero

Su un plafond di 800 addetti, Padova è la sede meno travolta dall'annuncio di Safilo di un piano di esuberi a 3 zeri. Dei mille previsti dall'azienda, “solo” 100 riguarderebbero lo stabilimento euganeo. Meno del dimezzamento di Longarone - 550 gli addetti “in più", su un totale di 1.200 dipendenti - e Santa Maria di Sala (Venezia): 350 esuberi su 700 persone. Circa il 75% delle unità lavorative interessate dal piano sarebbero forze lavoro in carico alla produzione, il rimanente dovrebbe invece essere rappresentato da impiegati, amministrativi e capireparto.

LO SCIOPERO. I sindacati hanno quindi annunciato il blocco degli straordinari e 4 ore di sciopero lunedì prossimo, con presidio ai cancelli della sede di Padova, dove avrà luogo il primo momento della trattativa fra sindacati e vertici di Safilo. Questa mattina, a Longarone, sono iniziate le assemblee con i lavoratori che proseguiranno domani e mercoledì, rispettivamente nella sede veneziana e a Padova.


CGIL. "La tensione si taglia a fette - ha detto Giuseppe Colferai, segretario Filtea Cgil di Belluno - e ci chiediamo seriamente quali siano le intenzioni di Safilo. Vorremmo cioè capire se vi sia un vero piano industriale o se queste riduzioni di personale - conclude - non siano che i segnali di un disegno di progressiva dismissione dell'attività in Italia".

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