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Arriva l'estate, nuova battaglia di Ascom contro concorrenza delle sagre "tarocche"

Una lettera-appello al prefetto di Padova, Patrizia Impresa, contro "quelle feste a tema che nulla hanno a che fare con la tradizione e che propongono menu del tutto 'fuori luogo', con alimenti importati chissà da chi e chissà da dove senza garanzia alcuna"

Una lettera-appello al prefetto di Padova, Patrizia Impresa, contro la "concorrenza" sleale delle "sagre tarocche", ovvero "quelle feste a tema che nulla hanno a che fare con la tradizione e che propongono menu del tutto 'fuori luogo', con alimenti importati chissà da chi e chissà da dove senza garanzia alcuna". La richiesta viene da Ascom Padova, affinché sagre e feste popolari siano sottoposte alle stesse normative che vincolano i pubblici esercizi.

LE RICHIESTE DI ASCOM. "Una prima evidenza che indichiamo nella missiva - spiega il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin - riguarda le normative igienico-sanitarie. Da qui la richiesta di intervento del Prefetto nei confronti dei Comuni affinché provvedano ad effettuare controlli preventivi. Il nostro obiettivo - continua Bertin citando la lettera al prefetto Impresa - è quello di segnalare un’evidente disparità di trattamento anche rispetto a spettacoli e intrattenimenti organizzati da circoli privati, relativamente all’ottenimento dell'autorizzazione di agibilità, con parere della competente commissione di vigilanza, quindi con l'obbligo, a cui sono chiamati gli organizzatori di questi eventi, di predisporre uno specifico piano di emergenza". C'è poi "il capitolo prevenzione incendi, la cui normativa -spiega Bertin - in alcuni casi si può applicare anche a sagre e feste".

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