Economia

Saldi estivi dal 4 luglio, ma c'è chi fa il "furbo" e comincia già adesso

L'Ascom denuncia l'avvio "sotterraneo" a Padova e provincia e la concorrenza sleale da parte di negozi che non rispettano le date ufficiali e le regole con sconti o vendite promozionali illegali nei 30 giorni antecedenti

Ci sarebbe una catena, con un punto vendita nella cintura urbana, addirittura recidiva, nel senso che ormai lo farebbe ad ogni avvio di saldi, quest'anno dal 4 luglio anche a Padova. "Dichiara la 'chiusura definitiva' – spiega il presidente di Federmoda Ascom, Franco Pasqualetti – salvo poi continuare regolarmente l’attività. Nel frattempo, però, ha anticipato i saldi e accalappiato i clienti. Decisamente scorretta". Uno dei tanti esempi, per l'associazione d categoria, del dilagare dei "furbetti" che pubblicizzano sconti o addirittura effettuano vendite promozionali, anche via internet, illegali nei 30 giorni che precedono i saldi, non comportandosi correttamente verso i colleghi.

LE MULTE. "Tutti vogliamo offrire ai nostri clienti i prodotti migliori a prezzi competitivi – continua Pasqualetti - perciò facciamo affidamento sui saldi. Ma fino alla data d’inizio ufficiale sarebbe bene che tutti rispettassero le regole. Tutti stiamo soffrendo per la crisi e per i consumi che non decollano, per cui evitiamo di farci del male da soli”. "La semplice multa – aggiunge il presidente dell’associazione, Patrizio Bertin – senza la pena accessoria della chiusura in caso di violazione delle norme, è pesantissima per il piccolo negozio e trascurabile per la grande catena. Così finisce che quest’ultima, in barba alla legge, se ne frega sia delle norme che delle multe, incassa in anticipo e fa concorrenza sleale”.

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