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Economia

Saldi estivi, per l’Ascom le prospettive sono buone: troppo anticipati per Confesercenti

Il 1° luglio partirà la corsa al ribasso. La posizione delle due assocciazioni padovane

Quest’anno la partenza dei saldi è per sabato 1 luglio negli oltre 1500 negozi di abbigliamento della provincia di Padova, anche se, come spiega Confesercenti:"Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto una serie di chiamate da parte dei soci che segnalano attività furbesche che anticipano i saldi".

TROPPO ANTICIPATA. “Le vendite di stagione hanno avuto un andamento altalenante, fortemente condizionate da temperature molto più alte rispetto alla media stagionale, commenta Linda Ghiraldo presidente della Fismo Confesercenti, settore della Moda – in particolare il mese di giugno ha registrato un calo nelle vendite. Questo anche a causa della data di inizio dei saldi che è veramente troppo anticipata rispetto a quello che è il calendario reale della stagione. Ovviamente noi commercianti ci dobbiamo adeguare perché i saldi costituiscono ormai da troppo tempo una delle poche boccate di ossigeno per i nostri bilanci aziendali. Rimaniamo però perplessi sulla data.”

CAMBIAMENTO. “È necessario un cambiamento - prosegue Nicola Rossi presidente della Confesercenti del Veneto Centrale -  Si chiamano vendite di fine stagione, la data di partenza dovrebbe quindi essere a fine stagione e non nei primi giorni dall’inizio dell’estate! Riteniamo essenziale, quindi, rivedere la normativa che regola i saldi di fine stagione e che la Regione preveda che nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi non vi sia nessuna forma promozionale nel settore".

FURBETTI. "Per non parlare dei nostri soci che sono arrabbiatissimi - continua il Presidente Nicola Rossi - ma non tanto per il meteo ma per il comportamento di alcuni furbetti, soprattutto della grande distribuzione o delle catene, che anticipano i saldi con proposte e messaggi assolutamente scorretti verso tutta la categoria. Abbiamo ricevuto segnalazioni e telefonate da tutta la provincia, si tratta di una concorrenza sleale a tutti gli effetti”.

PREVISIONI ACQUISTI. Delle circa 390mila famiglie padovane circa l’ 80% effettuerà un acquisto in saldo, secondo i dati dell’Osservatorio Economico Confesercenti, il 4% non effettuerà acquisti e il restante non ha ancora deciso. Spesa media leggermente in calo rispetto al 2016, si spenderanno circa 150 euro a famiglia. Sono circa 315mila le famiglie padovane che stanno aspettando l’avvio dei saldi (quelli regolari) per effettuare i loro principali acquisti. Il saldo rimane un metodo di acquisto, solo il 4% dichiara che non è interessato all’arrivo dei saldi per acquistare. Per gli acquisti i saldisti preferiscono i negozi tradizionali. Più della metà sceglie infatti la qualità e la sicurezza di un negozio tradizionale (58%). Il 12% si recherà in un centro commerciale, il 7% in grandi magazzini, l’8% in un outlet.

PREFERENZE. Secondo i dati raccolti dall’osservatorio Economico della Confesercenti al primo posto tra le preferenze dei saldisti estivi vince ancora l’abbigliamento donna seguito da abbigliamento mare in aumento, capi spalla uomo e le calzature. Crescono le preferenze per la biancheria intima.

DECALOGO. Come di consueto Confesercenti a tutti i negozi aderenti alla Fismo viene applicato il decalogo Saldo amico.

  1. Attendere il periodo ufficiale dei saldi.

  2. Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro).

  3. Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.

  4. In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.

  5. In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.

  6. Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

  7. Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.

  8. Rendere visibile l’interno del negozio.

  9. Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.

  10. Usare la massima cortesia


ASCOM. “Non è bastato che tutte le Regioni fissassero al 1° luglio l’inizio dei saldi – spiega Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Ascom Padova – perché si potesse evitare lo stillicidio dei “pre-saldi” ormai proposti anche in barba alle normative”.

CONTROLLI. Non solo dunque i messaggi in rete, soprattutto ad opera della grande distribuzione che sta già martellando da giorni la clientela con la proposta di sconti anticipati, ma anche dalle vetrine di molti negozi compaiono “ammiccamenti” che magari non propongono mai la parola “saldi” ma il cui significato è palese. “Purtroppo – continua Capitanio – nel territorio regionale a polizie locali rigorose fanno da contraltare polizie locali “morbide”. Il risultato è una disparità di trattamento che non fa bene al settore e, soprattutto, non fa bene ai saldi”.

BUONA COSA. Sia come sia, la data fissa per l’inizio ufficiale resta comunque una buona cosa. “Al netto delle discussioni sull’opportunità o meno di anticipare i saldi all’inizio di luglio – continua Capitanio – è evidente che gli stessi rappresentano uno spot formidabile per tutto il commercio. Peraltro a costo zero e a fronte di un giro d’affari nazionale che viene stimato in 1,1 miliardi di euro contro i 951 milioni di un anno fa”.

VENDITE. Ma quali sono, a livello locale, le previsioni per i saldi che cominciano sabato? “Siamo convinti di poter incrementare le vendite forse anche del 9/10% - confida il presidente di Federmoda Ascom Padova – e questo anche come prosecuzione di una stagione che, almeno fino a questo momento, non è andata male e che, a livello nazionale, prevede che le famiglie che usufruiranno dei saldi aumenteranno del 14,6%”.

MAGGIORE FIDUCIA. Merito di una maggiore fiducia e anche del caldo che se tanti problemi sta causando alle riserve idriche, per contro ha contribuito certamente a muovere un po’ le vendite. “Sicuramente meglio che nei due anni passati – è sempre Capitanio a riferirlo – a dimostrazione che qualcosa si sta muovendo. C’è insomma un moderato ottimismo che i commercianti (non solo del comparto moda, che resta comunque largamente maggioritario, ma anche di tutti quelli che hanno nei saldi un buon ritorno), vorrebbero tradotti in buoni affari. Sabato si comincia. E già dal primo giorno avremo molte indicazioni".

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