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Sabato 4 gennaio partono i saldi Ecco le istruzioni "anti fregatura"

Proseguiranno fino al 5 marzo. L'Ascom di Padova: "No agli sconti anticipati". Per evitare di cadere in spiacevoli sorprese le associazioni dei consumatori hanno stilato un elenco di piccoli e semplici consiglio

Mancano ormai pochi giorni all’avvio dei saldi invernali. È fissato infatti a sabato 4 gennaio lo start per quella che, nell’immaginario collettivo, è una delle date più attese dai consumatori. Ma da qualche anno a questa parte, precisa l'Ascom di Padova, per colpa della crisi e comunque anche grazie alla diffusione dei nuovi strumenti di comunicazione, sempre più negozi “anticipano” gli sconti in modi più o meno legittimi. Intanto le associazioni dei consumatori hanno stilato un breve elenco di semplici consigli per evitare "fregature".

"NO AI SALDI ANTICIPATI". A proposito dei "saldi fai da te" adottati da alcuni negozianti in barba alle indicazioni ufficiali, "si tratta - commenta Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova - di pratiche non corrette che rappresentano comunque una concorrenza sleale. Certo, in momenti di gravi difficoltà per i commercianti, forse è giusto non criminalizzare nessuno, anche se ritengo che, in questo modo, si perdano quelle opportunità che noi abbiamo sperimentato con successo in occasione del black friday del 15 novembre scorso".

COME EVITARE LE INSIDIE. Ma il periodo degli sconti, per i commercianti, non significa soltanto vendere attraverso le promozioni, ma anche svuotare i magazzini dalle giacenze. Quello che spesso è accaduto negli anni passati, tutto a danno degli acquirenti, è il ritocco dei prezzi avvenuto prima di applicare lo sconto. Per evitare, quindi, di cadere in spiacevoli sorprese è bene seguire qualche piccolo e semplice consiglio come quelli pubblicati dalle varie associazioni a difesa dei consumatori come Aduc o Adiconsum. In primis sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale, è meglio poi diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60% nascondono spesso merce non proprio nuova. Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto (la merce in saldo deve essere separata da quella non in saldo). Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati, è bene anche verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. È buona regola diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce, chi invece vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello). È utile conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa, qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi segnalate il caso alle sedi locali delle associazioni a difesa dei diritti dei consumatori.
 

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