San Pellegrino, i colleghi di Bergamo ora appoggiano lo sviluppo di Padova

Dopo le contestazioni e gli scioperi per il timore di veder chiuso il proprio impianto, la maggioranza dei lavoratori dello stabilimento lombardo ha votato per appoggiare il piano dell'azienda che prevede investimenti nella sede padovana

La sede San Pellegrino a San Giorgio in Bosco

I lavoratori della sede storica della San Pellegrino, nell'omonima cittadina termale bergamasca, hanno deciso di sotterrare l'ascia di guerra e dare il proprio consenso all'azienda al piano di investimenti, compreso lo sviluppo previsto per lo stabilimento in provincia di Padova, a San Giorgio in Bosco.

IL CASO: I DIPENDENTI DI BERGAMO CONTRO GLI INVESTIMENTI SU PADOVA

LE CONTESTAZIONI E GLI SCIOPERI. Nei giorni scorsi, motivati dalla paura di vedere chiuso il proprio impianto, i circa 400 dipendenti lombardi dell'azienda produttrice di bibite in bottiglia avevano preso posizione contestando, fino allo sciopero, il nuovo piano societario che prevede appunto il potenziamento dello stabilimento padovano, che impiega 300 persone, con l'avvio di una nuova linea di produzione per bibite in lattina.

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LA RAPPACIFICAZIONE. In una nota, la società del gruppo Nestlé riferisce soddisfatta l'esito della consultazione avvenuta durante le assemblee dei dipendenti di San Pellegrino Terme che, sentitisi rassicurati sul proprio futuro lavorativo, hanno decretato il loro appoggio a larga maggioranza al piano di sviluppo.

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