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Due giorni di scioperi voluti dalla Fiom: braccia incrociate in 17 aziende della provincia

I lavoratori della Cigl hanno fatto sentire la propria voce contro l’assenza nella nuova legge finanziaria di provvedimenti per le pensioni del lavoratori giovani e meno giovani

Due giorni di bandiere e braccia incrociate, con presidi, volantinaggi e manifestazioni. Anche a Padova e provincia in diciassette aziende i picchetti dei lavoratori della Fiom Cigl hanno voluto far sentire la propria voce contro l’assenza nella nuova legge finanziaria di provvedimenti per le pensioni del lavoratori giovani e meno giovani.

LE PROTESTE

Nella zona di Piove di Sacco si sono fermati i dipendenti della Carel e della Toffac, a Este quelli della Pavan, della Carraro e della Komatsu. A Limena e Mestrino bloccata la Dab Pumps, la Megius, Bedeschi e Ferrau, a Campodarsego la Maschio Gaspardo, la Guidolin, la Fonderia Anselmi, la Vimar e la Blowtherm.  Ad Albignasego si sono bloccati i dipendenti delle Fonderie Zen, a Vigonza hanno scioperato quelli della All Co, a Cadoneghe i dipendenti della Parpas.

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