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"Serrata nazionale" delle partite Iva flop: scarse le adesioni raccolte

Al primo "sciopero dei datori di lavoro" promosso dal movimento "Primavera d'Italia" e sostenuta da Federcontribuenti, Confapi Veneto e Federliberi, hanno aderito in qualche migliaio. Pochi anche a Padova

"Avevamo raccolto circa 100 mila adesioni di altrettante piccole e media imprese, ma come al solito c'è una sorta di menefreghismo all'italiana. Così al sud non ha chiuso nessuno, in Veneto e in Lombardia più di qualcuno". Così Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, commenta l'esito della prima "serrata nazionale" delle partite Iva proposta dal movimento "Primavera d'Italia" e sostenuta da Federcontribuenti nazionale, Confapi Veneto e Federliberi.

UN FLOP. Difficile dare dei numeri precisi, ma le stime più attendibili, secondo gli organizzatori, parlano di qualche migliaio di serrande abbassate in tutta Italia, tra le 8 e le 12 di mercoledì mattina, giornata indetta per lo stop delle attività, delle operazioni di carico/scarico, di mail e telefono da parte di commercianti, artigiani, piccole imprese e professionisti. "Altri ancora sono stati invece talmente ligi - ha poi aggiunto Paccagnella - che per tutta la mattinata non hanno nemmeno risposto al telefono, nemmeno a noi". Timida la adesione anche a Padova, città da dove era stata lanciata la campagna.

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