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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Settore termale, Boaretto a Strasburgo per discutere la Bolkestein con Tajani

La riunione con Tajani ed il suo staff ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare il Governo Italiano e le Regioni di Competenza a disapplicare la Direttiva Bolkestein, la quale dispone di mettere a bando le concessioni termali

Si sono incontrati la scorsa settimana presso la sede di Strasburgo, Antonio Tajani e David Sassoli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Parlamento Europeo, con Emanuele Boaretto e Stefania Capaldo, Presidente e Vicepresidente di Federalberghi Terme ed Aldo Buja ed Aldo Roghel, Presidente e Direttore della Gestione Unica del BIOCE.

LA RIUNIONE. La riunione con Tajani ed il suo staff ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare il Governo Italiano e le Regioni di Competenza a disapplicare la Direttiva Bolkestein, la quale dispone di mettere a bando le concessioni termali. Per esplicita norma di Legge tale liberalizzazione non si applica all’ambito Sanitario e, di conseguenza, visto che gli stabilimenti termali sono autorizzati e convenzionati con il SSN e che l’uso dell’acqua termale ha un profilo specificatamente sanitario, le relative concessioni non dovrebbero essere messe a bando, bensì rimanere assegnate a chi la risorsa la utilizza per scopi sanitari.

LE DIFFICOLTA'. "Abbiamo esposto le difficoltà che abbiamo in Italia con il recepimento della Direttiva Bolkestein del 2006 al Presidente e ai diversi parlamentari incontrati - ha spiegato Emanuele Boaretto, Presidente di Federalberghi Terme. Ci hanno incoraggiato a far sentire in maniera univoca e forte la voce riguardante il termalismo, ribadendo che anche dal loro punto di vista le acque termali, se riconosciute a livello sanitario terapeutico, non sono comprese nella Bolkestein. Abbiamo trascorso tutta la giornata di martedì 16 maggio al Parlamento Europeo a parlare con i vari rappresentanti, ricevendo suggerimenti importanti per le terme italiane e la nostra categoria. Abbiamo trovato grande disponibilità sia nell'accoglienza della nostra richiesta, quanto nell'accompagnamento al Governo Europeo, in maniera uguale ed imparziale dai rappresentanti dei diversi schieramenti politici che indifferentemente hanno dimostrato di condividere le nostre preoccupazioni e sono uniti nel voler risolvere questo problema che riguarda tutte le circa 360 terme d'Italia".

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