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Sit-in dei lavoratori alla Sesa di Este, le famiglie: "Vogliamo risposte dal sindaco"

Le forze dell’ordine hanno presidiato la manifestazione

Sit in di protesta venerdì mattina davanti alla Sesa di Este dei lavoratori della Work ambiente licenziati dall’azienda di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dell'umido. Per la verità quello di stamattina è l’ennesimo presidio di protesta dei venti lavoratori licenziati  che ha visto coinvolte anche le rispettive famiglie  con bimbi al seguito. Le forze dell’ordine tra cui Carabinieri e Polizia Locale hanno presidiato la manifestazione assicurandosi che non vi fossero problemi.  

LE RICHIESTE.

“Aldilà delle reciproche rimostranze e rivendicazioni tra la Sesa e la cooperativa di lavoratori”, dichiara il Movimento 5 Stelle in un comunicato, “la figura  “barbina” la fa, per l'ennesima volta, l' amministrazione comunale capeggiata dalla sindaca Gallana. La sindaca e la propria giunta  sempre molto attenti a dare il meglio di sé solo  nelle manifestazioni ludiche e spesso con esiti mediocri e non certo sostanziali e produttivi per la comunità, dimostra semmai una volta in più che le liste che hanno “corso” per la Gallana alle elezioni del 2016 hanno sbagliato completamente traguardo perché avrebbero dovuto  semmai dirigersi alla conquista della Pro loco,  in modo da dare sfogo al velleità circensi che li anima ormai e tendenzialmente da tempo”. 

LE CRITICHE.

“Infatti col 51 per cento di proprietà pubblica della Sesa”, continua il partito, “la sindaca non può certo considerarsi  responsabile e sensibile politicamente ed umanamente affermando che “non può entrare in una disputa aziendale” lavandosene le mani peggio di Ponzio Pilato. Anzi forse lascia intravvedere un dubbio drammatico : essa ha abdicato forse ai propri doveri e poteri, per equilibri e pressioni politiche, all'azienda? Ecco perché il ruolo della sindaca e della propria giunta attiene, stante la realtà palesata, molto di più alla gestione di una qualsiasi  Pro loco, che probabilmente affronta con leggerezza e minori  responsabilità i propri impegni , che non temi così caldi ed importanti come la situazione  e il destino di venti lavoratori e di altrettante famiglie. È tutta questione di dignità, o ce l'hai o non ce l'hai, sia per te stesso che per gli altri. Se la pretendi la devi anche dare, specie se sei stata eletta da chi credeva che fossi un persona capace e non un comune agente di spettacolo magari anche un po' montato”.

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