Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

La dichiarazione dei redditi slitta a fine settembre. Ascom: «Una nostra vittoria»

Riguarda i soggetti che intendono ottenere il riconoscimento del contributo a fondo perduto perequativo, che spetta ai titolari di un’attività economica che abbiamo subito un peggioramento del risultato economico causa Covid

Slitta dal 10 al 30 settembre la presentazione della dichiarazione dei redditi 2021 per i soggetti che intendono ottenere il riconoscimento del contributo a fondo perduto perequativo. Tale contributo, che sarà definito più avanti, spetta ai titolari di un’attività economica che abbiamo subito un peggioramento del risultato economico del loro esercizio commerciale nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020.

Ascom

«Una decisione giusta ed opportuna – commentano all’ufficio tributario dell’Ascom Confcommercio di Padova – perché la scadenza del 10 settembre era troppo a ridosso del periodo feriale e, soprattutto, andava a coincidere coi numerosi adempimenti fiscali che anche noi stiamo ponendo in essere per conto degli associati e all'esposizione, nei modelli di dichiarazione dei redditi relativi all'anno d'imposta 2020, delle informazioni aggiuntive riferite alle molteplici misure agevolative introdotte».

Bertin

«Il differimento dei termini per le dichiarazioni dei redditi – chiosa il presidente dell’Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin - era stato da noi sollecitato per consentire a una più ampia platea di imprese di poter beneficiare dell'opzione degli indennizzi a fondo perduto perequativo. La scadenza troppo ravvicinata rischiava di tradursi, nonostante l’impegno dei nostri collaboratori, in una penalizzazione che avrebbe aggravato lo stato di difficoltà nelle quale versano le imprese a causa della pandemia non ancora definitivamente debellata».

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