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Smart destination: turismo, commercio e servizi al centro della "Padova 4.0"

In questo senso, il terziario, già oggi fondamentale nell’economia della nostra provincia, diventerà sempre più centrale in quella Padova visionaria che "guarda oltre" e cioè quella Padova che si candida, da un lato, a richiamare investimenti e dall’altro, a creare le condizioni per attirare un turismo di qualità

Il nome è accattivante, la sostanza ancora di più: la “smart destination” che l’Ascom ha presentato mercoledì mattina nel corso del consiglio direttivo convocato per approfondire i temi del progetto “Padova 4.0” che Camera di Commercio e Promex hanno avviato nelle scorse settimane, è l’asso che l’organizzazione presieduta da Patrizio Bertin ha calato sul dibattito in corso in vista di quella che sarà la Padova dell’innovazione, dell’internazionalizzazione, della promozione del territorio e della sostenibilità che sono i capisaldi di quello che, come ha ricordato il presidente della Camera di Commercio, Fernando Zilio, è il percorso di progettazione partecipata che intende affrontare il futuro del territorio attraverso "quattro temi, partendo da zero".

LA APP. Appurato che oltre alla “soft city” che, giocoforza, avrà nel centro direzionale il proprio sito, c’è una “cult city” che invece insiste sul centro storico dove sono allocati i luoghi della cultura ed i negozi, secondo l’Ascom vanno attivate tutte quelle funzioni che siano in grado di sviluppare un turismo intelligente in grado di capire i flussi, i “desiderata” degli ospiti e, soprattutto, in grado di mettere a disposizione dei turisti tutte quelle informazioni che possano consentire loro di usufruire di offerte, opportunità, eventi ed iniziative veicolate attraverso un’”app certificata” che, come ha detto Antonio Piccolo, il consigliere di giunta dell’Ascom che ha presentato il progetto, avrà due pregi: quello di unificare le informazioni e quello di sfruttare un’infrastruttura leggera (la rete) in massima parte basata sugli investimenti dei privati, per cui di rapida quanto efficace attuazione. Un’idea che ha trovato in Zilio ed in Franco Conzato, direttore di Promex, interlocutori per un verso interessati e per l’altro molto soddisfatti.


"UN GRANDE DOMANI". "Padova ed il suo territorio - ha detto Zilio - si meritano un grande domani e noi tutti siamo chiamati a scrivere le pagine ancora bianche del nostro futuro. In questo senso, il terziario, già oggi fondamentale nell’economia della nostra provincia, diventerà sempre più centrale in quella Padova visionaria che "guarda oltre" e cioè quella Padova che si candida, da un lato, a richiamare investimenti e dall’altro, a creare le condizioni per attirare un turismo di qualità che necessita di strumenti innovativi non solo in termini di mezzi ma, soprattutto, di idee. Abbiamo intrapreso un cammino - ha detto ancora il presidente della Camera di Commercio - che da qui alla fine del primo semestre dell'anno prossimo ci porterà alla definizione di un progetto che consegneremo agli attori istituzionali per lo sviluppo dell’economia locale e del territorio in una prospettiva di eccellenza, anche sul piano internazionale, in un'ottica sempre più “smart”, interconnessa e attrattiva". “Ciò che oggi abbiamo presentato – ha detto il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – è la nostra risposta all’esigenza di concretezza e investimenti contenuti ma massimamente produttivi che nasce dalle nostre categorie e che ben si sposa con gli intendimenti della presidenza camerale. Commercio, turismo e servizi sono fondamentali per l’economia di questo territorio e l’Ascom, una volta di più, intende essere una protagonista al servizio delle imprese”

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