Una crescita costante, anche in epoca Covid-19: Banca Patavina raggiunge quota 10.000 soci

Il socio 10.000 è un’impresa di consulenza, la ADM Advisory Srl di Alessandro Allamprese che svolge un servizio integrato e completo sulla totalità degli aspetti societari per le imprese in materia di consulenza fiscale e legale, di controllo di gestione e di rapporti con le banche

La compagine cresce costantemente. E raggiunge quota 10mila soci: in un periodo caratterizzato dalle difficoltà dovute alla pandemia, Banca Patavina raggiunge un doppio traguardo che rilancia la vocazione dell’Istituto nel territorio come portatore di valore e capace di attrarre fiducia.

Banca Patavina

«In tre anni - annuncia il presidente Leonardo Toson - la nostra Banca ha aumentato di oltre 1 milione di euro il suo capitale sociale e ha raggiunto e superato ad oggi quota 10 mila soci con un trend annuale in progressiva crescita. Una tendenza che dimostra quanto il valore della mutualità e della socialità sia estremamente attuale anche dopo 125 anni e come i prodotti e servizi che abbiamo creato, soprattutto nell’ultimo periodo, dopo l’aggregazione tra due storiche BCC e la nascita di Banca Patavina, siano apprezzati soprattutto dai soci, che non sono soltanto persone fisiche, ma anche aziende e operatori economici del nostro territorio. E’ su queste realtà produttive che la nostra BCC ha programmato di investire, per rilanciare la capacità d’impresa e per rimettere in moto il volano della ripresa».

Socio 10.000

Il socio 10.000 è un’impresa di consulenza, la ADM Advisory Srl di Alessandro Allamprese che svolge un servizio integrato e completo sulla totalità degli aspetti societari per le imprese in materia di consulenza fiscale e legale, di controllo di gestione e di rapporti con le banche. Spiega il direttore generale Gianni Barison: «È un credito di fiducia quello che i soci ci riconoscono con la loro richiesta di far parte della nostra grande famiglia cooperativa. Un impegno da parte nostra che in tempi di emergenza Coronavirus fino ad oggi ha prodotto 2.600 moratorie per un importo totale di oltre 334 milioni di euro. Prestiti a famiglie e aziende, le cui rate di rientro di mutui e finanziamenti in essere sono state di fatto congelate dalla Banca, su loro richiesta, per dar modo a famiglie e imprese di riprendersi dagli effetti delle chiusure generalizzate avvenute in primavera. Un investimento da parte della Banca che poi si traduce anche nella concessione di liquidità (DM. Liquidità, lettera ‘M’, soglia 25.000-30.000 euro) per circa 1.500 posizioni e per un importo che supera i 30 milioni di euro.

Plafond

Non solo. La Banca si era attivata anche prima dei Decreti governativi per dare sollievo pronto all’economia locale, prevedendo un plafond di 10 milioni di euro per le prime emergenze. «Un’iniziativa - sottolinea Barison - che ci ha permesso di aiutare subito 400 attività: soci della Banca, che hanno potuto accedere con massima celerità ai fondi in modo del tutto autonomo, con interessi e modalità di restituzione agevolati. Stiamo inoltre sostenendo altre 250 iniziative di liquidità per un valore di 150 milioni di euro: un grande investimento per la nostra BCC, ma valutato necessario per dare sostegno e quindi per assistere le attività che hanno bisogno di linfa in questo momento per ripartire con slancio». Ricorda il presidente Toson: «Avevamo previsto un ricco calendario di appuntamenti per i nostri soci e per i clienti di Banca Patavina: iniziative di formazione, approfondimenti tematici con esperti nel territorio di insediamento dei nostri sportelli nelle province di Padova e di Venezia. Ma anche viaggi, concerti, conferenze, premi allo studio e borse, editoria di prestigio. Le restrizioni per arginare la diffusione del virus hanno in qualche modo ridotto la capacità di realizzare in toto il nostro programma e quindi ci siamo impegnati di più per sviluppare un rapporto di prossimità e di relazione con i clienti, potenziando i servizi da remoto con consulenza ad hoc per assistere gli operatori economici e non solo». Aggiunge ancora Barison: «Abbiamo sviluppato un’ottima sinergia con le associazioni di categoria del nostro territorio: mi riferisco in particolare ai recenti collegamenti sulle piattaforme web nel corso dei quali abbiamo contribuito ad informare i partecipanti alle varie sessioni sull’attuazione dei Decreti e sulle possibilità di accesso ai finanziamenti per le imprese dei vari settori. Ma abbiamo saputo anche stringere accordi veri e propri per essere noi stessi propositivi con prodotti e servizi creati ad hoc per questo periodo da Banca Patavina».

Superbonus 110%

Stanziati proprio nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione 50 milioni di euro nell’ambito del Progetto Superbonus 110% per le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche di case, abitazioni e condomini. «Inoltre - conclude Barison - con riferimento alle avversità atmosferiche che hanno colpito di recente alcune zone di presenza di Banca Patavina, in modo particolare Chioggia e Sottomarina, è stato deliberato un plafond di 2 milioni di euro attraverso l’erogazione di finanziamento agevolati, al di fine di offrire un concreto supporto alla popolazione ed alle aziende che hanno subito le conseguenze della calamità con l’obiettivo di confermare la nostra territorialità». Un impegno che vede Banca Patavina in prima linea, grazie anche ai prodotti messi a punto dalla capogruppo Iccrea Banca, per essere a sostegno di un rilancio importante di questo comparto.

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