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L'inaugurazione dello sportello

L'inaugurazione dello sportello

Sportello anti infiltrazioni mafiose Già 19 casi raccolti: 70% a Padova

Il "Punto di ascolto" di "Sos giustizia di libera" è attivo dallo scorso 12 maggio alla Camera di Commercio di Padova: sette contatti "interessanti", tutti uomini, soprattutto problematiche bancarie e prestiti

Il "Punto di ascolto Padova" è attivo da appena un mese e mezzo ma ha già registrato ben 19 contatti (alcuni solo telefonici ed altri tramite visite dirette) collegati a situazioni di difficoltà finanziarie personali. Il 70% riguarda Padova.

LO SPORTELLO. Lo sportello del servizio "Sos giustizia di libera" è operativo dallo scorso 12 maggio alla Camera di Commercio di Padova ed è aperto due giorni a settimana (il lunedì pomeriggio dalle ore 15 alle 17.30 e il mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30). L'obiettivo è di contrastare le infiltrazioni mafiose nel territorio padovano e in Veneto, offrendo un sostegno concreto alle vittime dell’usura e del racket delle estorsioni, oltre che un accompagnamento ai familiari delle vittime nella complessa legislazione in materia.

I PRIMI RISULTATI. Dei 19 contatti totali registrati dallo sportello padovano dal 12 maggio ad oggi, 7 vengono considerati dei casi “interessanti”, cioè potenzialmente collegabili a fenomeni di usura, mentre la certezza che si tratti di usura riguarda un unico caso. Come evidenzia il vicepresidente della Camera di Commercio di Padova, Sergio Gelain, “la lotta all’usura, in questo momento di particolare congiuntura economica, rappresenta uno degli obiettivi primari degli organi investigativi delle forze di polizia. Il fenomeno risente notevolmente della carenza di collaborazione da parte delle vittime tant’è che il numero di contatti avvenuti in queste prime settimane non dà una misura attendibile della reale entità del problema".

I CASI. A presentarsi sono solo uomini. Delle 10 situazioni che lo sportello sta attualmente seguendo, circa il 70% riguarda la provincia di Padova, mentre altri contatti giungono anche dalle altre province del Veneto. Fra i casi segnalati, una grande percentuale riguarda persone alle prese con problematiche bancarie o legate a prestiti con società finanziarie.

COLLABORAZIONE. Proprio per creare le maggiori sinergie e collaborazioni sul territorio, il 20 giugno scorso si è tenuta in Camera di Commercio di Padova una riunione con le associazioni e le realtà del territorio aderenti all’iniziativa. Nel corso della seduta il vicepresidente dell’ente camerale Gelain ha sollecitato le associazioni di categoria padovane presenti affinché si attivino per creare un pool di esperti a sostegno di queste misure finalizzate sia a contrastare l’azione invasiva delle organizzazioni criminali, sia a rendere l’ attività di impresa meno vulnerabile di fronte alle possibili forme di infiltrazione e condizionamento criminale.

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