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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Allerta sui bonus edilizi, Confartigianato e Cna Padova: «Il comparto casa è in allarme»

«Depotenziare i bonus edilizi significa frenare la ripresa. Già oggi le aziende del settore si trovano di fronte ad un blocco della cessione dei crediti che rischia di ingessare il mercato e rendere di fatto ancora più complicato l’accesso alle detrazioni»

«Depotenziare i bonus edilizi significa frenare la ripresa. Già oggi le aziende del settore si trovano di fronte ad un blocco della cessione dei crediti che rischia di ingessare il mercato e rendere di fatto ancora più complicato l’accesso alle detrazioni»: l’appello arriva dai presidenti delle principali associazioni di rappresentanza dell’artigianato Roberto Boschetto (Confartigianato) e Luca Montagnin (Cna).

Dati

Proseguono Boschetto e Montagnin: «In sede di conversione in legge del testo del Decreto Legge Controlli, è indispensabile venga previsto che, per gli interventi sotto un determinato valore, non sia necessario il visto di conformità e l’asseverazione della congruità della spesa. Senza le necessarie modifiche al provvedimento si rischia di minare un’opportunità che sta contribuendo a dare lavoro a tantissime imprese, ma che si traduce anche in vantaggi per i cittadini e in una spinta decisiva sulla strada della transizione energetica». Nei giorni scorsi la Commissione europea ha ritoccato verso l’alto le previsioni di crescita dell’Italia che nel 2021 vedrà il PIL salire del 6,2% e nel 2022 del 4,3%. Nel dettaglio nel 2021, l’impulso maggiore sulla ripresa arriva dagli investimenti, in salita dal 15,8% - anche grazie al sostegno degli incentivi fiscali - e in particolare dal boom degli investimenti in costruzioni, in salita del 21,4%, il tasso di crescita più elevato di tutta l’Ue. Rispetto ai livelli pre Covid-19 gli investimenti in costruzioni in Italia recuperano il 13,2%, a fronte del +2,8% dell’Ue, sopravanzando Germania (+3,9%), Francia (+1,3%) e Spagna (in flessione del 12%).

Quasi 12mila imprese

Gli effetti della forte ripresa degli investimenti in costruzioni si diffondono lungo la filiera del comparto casa che, in provincia di Padova, è composto da 11.774 imprese con 24.107 addetti. “Un altro tema - aggiungono Boschetto e Montagnin - è rappresentato dal listino prezzi unico delle opere, valido in tutta Italia e previsto dal Decreto: sarà reso noto dopo un mese dalla conversione in legge del provvedimento, e fino ad allora cosa succederà?».

Superbonus

Nel contesto dei bonus edilizi il Superbonus 110% cresce in tutta la Regione a ritmi elevatissimi: in Veneto, il numero di interventi ammessi ai fini del super ecobonus 110% è aumentato negli ultimi cinque mesi del 286%, passando da 1.873 (17 maggio) a 7.237 (31 ottobre). Nel complesso sono stati 504 gli interventi asseverati per i condomìni per 288,5 milioni di euro; 3.152 per gli edifici unifamiliari per 330,2 milioni di euro; 3.581 per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti per 334,7 milioni di euro, che rappresentano circa il 50% del numero degli interventi ammessi. I condomìni assorbono solo il 30% del valore degli investimenti attualmente ammessi in Veneto, nonostante l’importo medio dei lavori (572 mila euro) sia nettamente superiore a quello delle altre tipologie di edifici. Il panorama totale restituisce 7.237 interventi asseverati per investimenti complessivi pari a 953,4 milioni di euro, che hanno portato il Veneto ad essere tra le prime regioni nel Paese. Alla data del 31 ottobre 2021, il Veneto figura tra le regioni con le percentuali di lavori conclusi più elevate: degli investimenti ammessi al Superbonus, il 73,8% risulta già completato, a fronte di una media nazionale del 69,1%, per un investimento di 703,9 milioni di euro

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