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La denuncia: "Pensioni di reversibilità, rischio tagli per 2.800 vedove e vedovi"

Lo Spi-Cgil: "Il governo Renzi si è inventato un disegno di legge, già depositato alla Commissione della Camera, per recuperare risorse grazie al taglio degli assegni"

"A Padova, circa 2.800, tra vedove e vedovi, rischiano di verdersi tagliate le pensioni di reversibilità". La denuncia è dello Spi-Cgil (sindacato dei pensionati italiani): "Il governo Renzi si è inventato un disegno di legge, già depositato alla Commissione della Camera, per recuperare risorse grazie al taglio delle pensioni di reversibilità. Pur di fronte alle parziali smentite da parte del ministro Giuliano Poletti, il sindacato conferma che il disegno di legge esiste e prevede un taglio per gli assegni di vedove e vedovi, anche se non verranno toccate le pensioni di reversibilità già in essere".

A PADOVA. "Nel Padovano - si legge in una nota diffusa dallo Spi-Cgil Veneto - se i timori dello Spi verranno confermati, è a rischio di ulteriori tagli una parte dei 2.800 nuovi assegni di reversibilità che in media vengono erogati ogni anno al coniuge di un defunto. In tale contesto la categoria più colpita è quella delle vedove visto che l’85% degli assegni di reversibilità vanno versati alle donne che hanno una prospettiva di vita più lunga rispetto agli uomini. Nel territorio di Padova si contano attualmente circa 63.640 pensioni di questo tipo, per le quali ogni vedova o vedovo si intasca in media 933 euro lordi al mese, per una spesa di circa 60 milioni di euro al mese".

A LIVELLO REGIONALE. "In Veneto, invece - prosegue la nota - è a rischio di ulteriori tagli una parte dei 15mila assegni di reversibilità. Nella nostra regione si contano attualmente circa 360mila pensioni di questo tipo, per le quali ogni vedova o vedovo intasca in media 878 euro lordi al mese. La spesa mensile lorda sfiora i 315 milioni di euro, circa un settimo degli oltre 2 miliardi di euro che si spendono in totale ogni mese nel Veneto per pagare il monte pensioni e non si può dire che siano tante le vedove e i vedovi “benestanti”: sono un’ottantina nella nostra regione coloro che percepiscono un assegno di reversibilità superiore ai 5 mila euro lordi al mese".

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