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Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

Tassa di soggiorno: da gennaio sarebbero già oltre 2 milioni

Se avesse applicato l'imposta per tutto il 2010, il Comune di Padova avrebbe avuto introiti per 2.387.024 euro. I dati sono del Cesdoc di Venezia, che ha misurato l'impatto economico del nuovo balzello nei capoluoghi veneti

Dal 1° settembre di quest’anno il Comune di Padova – nonostante la dura opposizione degli albergatori - ha deciso di introdurre la tassa di soggiorno. Ma quanto avrebbe incassato l'ente municipale se fosse stata applicata per tutto il 2010?

L'INDAGINE. A fare i conti in tasca a palazzo Moroni, così come a tutti i capoluoghi di provincia veneti, ci ha pensato il Cesdoc (Centro studi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) di Venezia. Dati delle affluenze alla mano, per quanto riguarda Padova, se avesse applicato la sua tassa nel 2010, il Comune avrebbe avuto introiti per 2.387.024 euro. Tutt'altro che bruscolini. Una cifra però che l'ente, secondo le stime fatte in fase preparatoria all'approvazione della tassa, aveva già ampiamente previsto.

A VENEZIA. La ricerca del Cesdoc valuta poi che, se nel capoluogo lagunare se si fosse applicata l'imposta di soggiorno per tutto l'anno (l'introduzione qui è avvenuta dal 24 agosto) con "tariffa minima" gli introiti sarebbero stati pari a 14.862.252,38 euro, mentre adottando una "tariffa massima", la cifra sarebbe lievitata fino a sfiorare i 20 milioni di euro (19.675.387,80). Un valore pari all'8,41% delle entrate tributarie del Comune di Venezia e destinato a salire fino quasi al 27% se si escludesse il gettito del Casinò municipale.

NEGLI ALTRI CAPOLUOGHI VENETI. Anche se Padova e Venezia sono gli unici Comuni capoluogo del Veneto che hanno adottato la tassa di soggiorno, l'Asdoc ha comunque ipotizzato i possibili introiti delle altre città della Regione: Belluno avrebbe incassato con la "tariffa massima" di Venezia 162.492,35 euro, mentre con quella padovana 139.055,50 euro. In ordine crescente, Rovigo avrebbe avuto un introito pari a 152.643,86 euro con la tariffa veneziana e 152.735 con quella padovana. A Treviso la tassa avrebbero portato 557.051,74 euro, e nel caso di applicazione della tariffa padovana 521.658 euro. I numeri si fanno più consistenti con ipotesi su Vicenza. Tenuto conto della modalità di calcolo della tassa, il capoluogo vicentino avrebbe avuto un introito di 840.524,33 euro applicando la tassa di soggiorno "massima" veneziana e di 800.054,50 con la tariffa padovana. Decisamente più importanti gli introiti di Verona. Il capoluogo scaligero tenuto conto della modalità di calcolo della tassa, avrebbe avuto con la tariffa "massima" veneziana un introito di 2.873.530,72 euro, cifra che scenderebbe a 2.611.279,50 euro con la tariffa padovana.

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