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Tassa di soggiorno, il Comune si prepara ad approvarla

Da 1 a 3 euro a persona per notte, in base alla categoria dell'albergo - secondo quanto anticipa oggi il Mattino di Padova - sarebbe la proposta al vaglio che, moltiplicata per il milione di visitatori annui della città di Giotto, Galileo e Sant'Antonio, farebbero una media di 2 milioni di euro di entrate

Sono due i milioni di euro che il comune di Padova conta di poter accumulare, in un anno, con l'introduzione della tassa di soggiorno. Il balzello, abolito nel 1989, è stato reintrodotto dal Governo tramite il decreto sul Federalismo fiscale. Così, anche l'amministrazione padovana, pur di ridare ossigeno alle entrate comunali sempre più esigue, si starebbe preparando – secondo quanto anticipa oggi il Mattino di Padova - ad approvare entro questo mese la tassa, al fine di poterla applicare già nell'anno in corso.

Da 1 a 3 euro a persona per notte, in base alla categoria dell'albergo, sarebbe la proposta al vaglio che, moltiplicata per il milione di visitatori annui della città di Giotto e Galileo, farebbero appunto una media di 2 milioni di euro di entrate. Esenzioni saranno previste ad esempio  per i malati che arrivano in città per curarsi e gli accompagnatori, per i bambini e agevolazioni per il turismo religioso che a Padova, reduce della festa del patrono di Sant'Antonio di lunedì, attira ogni anno il flusso maggiore di visitatori.
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