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Tasse, denuncia dei redditi entro oggi. Ascom: "Chi a rate e chi non paga"

È arrivato il termine ultimo per il versamento delle imposte dichiarate con Unico 2012 relative ai redditi del 2011. Secondo la cartina tornasole dell'associazione di categoria gli imprenditori padovani faranno fatica a pagare

Lunedì nero, oggi, per i contribuenti alle prese con il termine ultimo per il versamento delle imposte dichiarate con Unico 2012 e relative ai redditi del 2011. Il 9 luglio è infatti arrivato anche per centinaia di migliaia di padovani e, l'Ascom Confcommercio locale è pronta a scommetterlo, gli imprenditori faranno fatica a pagare.

RATEIZZAZIONI IN AUMENTO. “Registriamo un aumento delle intenzioni di rateizzare intorno al 40% - riferiscono dall’ufficio tributario dell’associazione padovana di categoria – Una percentuale non banale che la dice lunga sulle difficoltà per i nostri piccoli imprenditori chiamati ad un nuovo versamento a pochi giorni dal salasso operato dall’Imu”. Con una maggiorazione dello 0,40%, inoltre, il termine si potrà spostare fino al 20 agosto.

CHI NON PAGA E LA MAZZATA IMU. Non solo rateizzazione. Secondo l'Ascom, colpa della mancanza di liquidità, nei casi più disperati si arriverà al mancato pagamento “tout court”. L'ultima mazzata sarebbe arrivata dall'Imu, che se per le prime abitazioni ha rappresentato un problema più di carattere burocratico che non di esborso vero e proprio (se si fa un raffronto con quanto si versava in presenza della defunta Ici), per le attività economiche si sarebbe trattato invece di un vero e proprio prelievo forzoso di proporzioni notevoli.

PESO FISCO DA RIDURRE. “Purtroppo – sottolinea il presidente dell’Ascom Confcommercio, Fernando Zilio – la diminuzione della pressione fiscale su imprese e famiglie non sembra rientrare nelle priorità del governo Monti. Invece è necessario che oltre agli improcrastinabili ed auspicati tagli alla spesa pubblica che siamo curiosi di verificare alla prova dei fatti è urgente che si attivi subito una riduzione del peso del fisco che, oggettivamente, sta diventando il freno principale alla eventuale crescita”.

DALLO SPAURACCHIO IVA ALL'ADDIZIONALE IRPEF. E se un sospiro di sollievo il mondo del commercio lo tira visto che il temuto aumento dell’Iva scarta di un anno (adesso la previsione è per luglio 2013), resta altissima la preoccupazione per l’addizionale Irpef che alcuni Comuni del padovano hanno già deliberato (circa una quarantina nella nostra provincia) la metà dei quali ha ritenuto di dover operare un aumento, talvolta anche consistente. “Comprendiamo le difficoltà delle amministrazioni – continua Zilio – ma anche le amministrazioni devono comprendere le difficoltà delle famiglie e delle imprese. Per cui riteniamo legittimo rivolgere un invito nei confronti di chi ancora deve deliberare affinchè non scarichi sull’addizionale (e sull’Imu) l’oggettiva pressione che lo Stato sta scaricando sugli enti locali”.

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