«Il Governo rispetti le promesse»: i pensionati padovani chiedono la riduzione delle tasse

A Padova, attualmente, gli over 65 sono 200mila, e molti di loro attendono da tempo un segnale positivo rispetto alla loro situazione economica

I pensionati padovani di Anap hanno accolto con soddisfazione le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Conte circa il piano di riforma fiscale che dovrebbe coinvolgere anche loro. Ad annunciarlo è Raffaele Zordanazzo, presidente di Anap Padova, che rilancia la posizione espressa al Governo da Anap nazionale: «Finalmente abbiamo sentito delle parole confortanti, anche se per ora si tratta soltanto di parole. Vogliamo vedere fatti concreti».

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200mila over 65

A Padova, attualmente, gli over 65 sono 200mila, e molti di loro attendono da tempo un segnale positivo rispetto alla loro situazione economica. Aggiunge Zordanazzo: «Quella di una più adeguata tassazione dei trattamenti pensionistici è una delle nostre rivendicazioni più importanti. E questo per due ragioni. La prima è perché i pensionati italiani sono tra i più tassati in Europa: ad esempio su una pensione annua di circa 20.000 euro lordi (tre volte il minimo), in Italia si pagano quattro mila euro di Irpef (il 20%), mentre la media in Europa è del 13%. Il secondo motivo è perché ridurre il carico fiscale sugli assegni previdenziali è una questione di equità, visto che i pensionati subiscono paradossalmente una tassazione più pesante rispetto ai lavoratori dipendenti per effetto delle detrazioni più basse. Eppure, si tratta di 16 milioni di persone. E la Legge di Bilancio riducendo il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, ma non per i pensionati, ha compiuto un’ulteriore sperequazione. Del resto si tratterebbe di una forma di compensazione per la pesante perdita del potere d’acquisto delle pensioni che si è registrata in questo ultimo decennio per effetto sia degli interventi penalizzanti sulla perequazione sia proprio della pressione fiscale, soprattutto a livello locale».

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