Economia

Telecom, minacce nuove esuberi "Ricadute sugli 800 padovani"

A lanciare l'allarme è Marianna Cestaro, Slc Cgil Padova: "I lavoratori si vedranno ridurre ulteriormente lo stipendio. Vengano rispettati i rigorosi criteri con cui vengono attivati gli ammortizzatori sociali"

"Dall'annuncio di 4mila assunzioni alla minaccia di 3mila esuberi, in modo da ottenere l'ennesimo contratto di solidarietà che ridurrà di almeno 100 euro al mese lo stipendio dei lavoratori Telecom e assorbirà ingenti risorse pubbliche". A lanciare l'allarme è Marianna Cestaro, segretaria generale Slc Cgil Padova, che paventa una ricaduta negativa sugli 800 lavoratori della città del Santo e sui 2800 veneti, che "vedranno ridursi ulteriormente il proprio potere d'acquisto".

BOICOTTATO IL TAVOLO DELLE TRATTATIVE. "La Slc Cgil rifiuta questa logica e non si siederà al tavolo (è previsto un ulteriore incontro al Mise il prossimo 4 agosto) - continua Cestaro - finché non sarà dimostrata l'effettiva presenza di esuberi e non verrà ripristinato il rispetto rigoroso dei criteri con cui vengono attivati gli ammortizzatori sociali. In questo modo l'azienda rischia di perdere qualunque credibilità perché non rispetta l'accordo del 2013, costato molti sacrifici ai dipendenti e che doveva garantire il rilancio di Telecom, e dimostra la totale incapacità di rispondere alle sfide del mercato. La riduzione dell'orario di lavoro, conseguenza della 'solidarietà', non potrà infatti che peggiorare il servizio fornito agli utenti e questo inciderà negativamente sulla la qualità complessiva che Telecom sarà in grado di assicurare. Va infatti considerato che già oggi le richieste sono di gran lunga superiori alla capacità di risposta - conclude - e questa è la più forte dimostrazione che gli esuberi sono totalmente inventati al solo scopo di attivare gli ammortizzatori sociali".

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