Il telegramma viaggia ancora: dal morse allo smartphone

A Padova 47mila telegrammi recapitati nel primo semestre 2013

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Mentre dagli Stati Uniti all'India le aziende postali hanno dimesso il servizio, gli italiani sono ancora affezionati al telegramma con 9,1 milioni di invii nel 2012 e 4,1 milioni nel primo semestre 2013. Il telegramma si conferma un mezzo di comunicazione ancora molto richiesto in provincia di Padova, con circa 47.000 telegrammi recapitati nel primo semestre 2013 di cui 2260 accettati tramite www.poste.it

Se un tempo il telegramma si usava prevalentemente per affari, oggi in 7 casi su 10 è una comunicazione privata: resta il mezzo più diffuso per condoglianze, ringraziamenti o congratulazioni formali. Il telegramma è inoltre utilizzato per ogni comunicazione che richieda una certificazione poiché Poste Italiane ne conserva il testo, completo di mittente, destinatario, data e ora di accettazione e recapito. Per questo il telegramma viene ancora utilizzato per assunzioni, recupero crediti, udienze, risultati agli studenti e convocazioni per supplenze.

La storia del telegrafo inizia nella prima metà dell'800. A fine Ottocento la rete telegrafica italiana era già ben sviluppata. Ci si poteva, infatti, recare in uno degli oltre 6.500 uffici postali per spedire un telegramma. L'introduzione sin dal 1865 del servizio dei vaglia telegrafici, inoltre, permetteva di spostare con relativa facilità somme di denaro da una parte all'altra della penisola e persino all'estero.

Indispensabile per le comunicazioni durante il periodo bellico, il sistema telegrafico nazionale fu ulteriormente potenziato tra le due guerre mondiali con i progressi della telegrafia sottomarina. L'arrivo, alla fine degli anni Quaranta, delle prime telescriventi rese il sistema della telegrafia nazionale ancora più agile. Il telegramma, anche se trasmesso ormai in modalità completamente diverse, è sopravvissuto al sistema Morse, messo a riposo verso la metà degli anni Sessanta del Novecento.

Il tradizionale telegramma, che sempre si è adeguato alle mutate esigenze dei tempi, approda oggi così nella App PosteMobile iniziando uno nuovo viaggio tramite lo smartphone. Poste Italiane ha ampliato i canali di accettazione: dallo sportello, al call center o al sito internet fino allo smartphone. Con la nuova APP PosteMobile, disponibile gratuitamente per Android e iOso attraverso il portale WAP di PosteMobile, da oggi è infatti possibile inviare un telegramma dal cellulare.

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