Venerdì, 18 Giugno 2021
Economia

Terna avvia demolizione fondazioni tralicci elettrodotto Dolo-Camin

Saranno rimossi 24 basamenti: 9 nel comune di Dolo, 4 nel comune di Vigonovo, 10 nel comune di Saonara e 1 nel comune di Padova. Durata cantieri prevista in 15 settimane. Presenti all’inizio lavori l’assessore regionale Marcato e il sindaco di Vigonovo Danieletto

Terna ha avviato i lavori di demolizione delle fondazioni dei tralicci della linea aerea 380 kV Dolo-Camin non più necessarie. I lavori porteranno alla demolizione di 24 basamenti: 9 nel comune di Dolo, 4 nel comune di Vigonovo, 10 nel comune di Saonara e 1 nel comune di Padova. Le attività di rimozione sono state precedute da un intenso dialogo tra Terna e il Genio Civile di Venezia per definire le migliori modalità di demolizione delle fondazioni dei tralicci, collocati all’interno delle aree demaniali nelle vicinanze dell’Idrovia Padova-mare. I cantieri avranno come obiettivo il ripristino dello stato dei luoghi come ante operam e prevedono una durata di circa 15 settimane.

“C’è enorme soddisfazione perché questa è una vicenda che seguo da moltissimi anni e non vedevo l’ora di poterla risolvere. Finalmente oggi viviamo questo grande momento perché demoliamo la struttura che avrebbe dovuto sostenere l’elettrodotto in via aerea”, così Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo economico ed Energia della Regione del Veneto presente all’avvio dei lavori, che ha proseguito: “L’intervento ha un forte valore simbolico. C’è stata una grande collaborazione fra la regione e Terna ed è stato un lavoro di squadra davvero importante”.

L’intervento è volto a migliorare l’affidabilità e qualità del servizio elettrico. Il nuovo elettrodotto avrà una lunghezza di circa 16,5 km e permetterà la demolizione di quasi 32 km di elettrodotti aerei oggi esistenti. Saranno 123 i tralicci smantellati e circa 95 gli ettari di territorio liberati da infrastrutture elettriche.

“Il futuro è qui ma il futuro è iniziato già da tempo perché con la regione Veneto abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa che ci ha visti impegnati a innovare complessivamente il sistema elettrico regionale”, ha ricordato Adel Motawi, responsabile dei processi amministrativi di Terna, che ha aggiunto: “La regione ha coordinato un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione di tutti i comuni e questo ci ha consentito di poter definire insieme il progetto il più sostenibile possibile. Abbiamo fatto degli incontri pubblici, quindi anche i cittadini sono stati coinvolti, e abbiamo potuto raccogliere quegli elementi di sensibilità territoriale che ci hanno permesso di confezionale il migliore progetto per il territorio”.

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