Riduzione tariffe trasporto container porto di Genova: «Pronti a bloccare il paese»

Varotto (Confartigianato Trasporti): «Quanto sta avvenendo in Liguria non deve in alcun modo propagarsi a Padova e nel Veneto. Al primo segnale siamo pronti a scioperare»

Da Genova arriva “aria di tempesta” sull’autotrasporto di container. E a Padova cresce la preoccupazione. «Quanto sta avvenendo in Liguria non deve in alcun modo propagarsi a Padova e nel Veneto. Al primo segnale siamo pronti a bloccare il Paese». Questo è quanto afferma Varotto, Presidente di Confartigianato Trasporti di Padova alle notizie che arrivano dal porto ligure dove, dopo la richiesta avanzata da qualche committente ai vettori primi, e da questi ai loro subvettori, di una riduzione delle tariffe di trasporto del due percento (causa riduzione del prezzo del gasolio), i colleghi autotrasportatori locali hanno alzato immediatamente le barricate.

Sotto-costo

«La remunerazione oggi riconosciuta in questo specifico settore a Genova come a Padova -spiega il Presidente- risulta già essere al di sotto dei costi di riferimento sotto ai quali non viene garantita la sicurezza come peraltro stabilito dal ministero dei Trasporti. Se le richieste dovessero continuare su questa falsa riga, senza alcun indugio Confartigianato Trasporti e le altre associazioni di categoria non aspetterebbero un minuto ad assumere, previo un passaggio con la categoria, iniziative per la tutela degli interessi e della salute degli associati».

Perdita per le imprese

Oggi il costo medio dell’autotrasporto è molto basso e una riduzione del 2% comporterebbe una diminuzione in fattura, che soprattutto per i servizi a breve percorrenza, sembrerebbe irrisoria, ma se questa riduzione la moltiplicassimo per i servizi svolti in un anno, significherebbe, una perdita importante per le imprese, con il rischio che la richiesta avanzata al settore trasporto container, che solo nelle prime due settimane di maggio registra un calo di -40% possa spostarsi sugli altri settori dell’autotrasporto. A proposito dei costi, gli autotrasportatori evidenziano che, a fronte di un leggero calo del costo del gasolio, sono aumentati in modo significativo i costi fissi, in quanto oltre ad aumentare le percorrenze a vuoto, sono aumentate le spese da sostenere per l’adozione delle misure necessarie per far fronte all’attuale emergenza sanitaria, che comportano un notevole esborso aggiuntivo sia per l’acquisto dei dispositivi di protezione degli autisti che per la sanificazione dei veicoli.

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