Sabato, 25 Settembre 2021
Economia Montegrotto Terme

Turismo: ristori ai comuni per l'imposta di soggiorno persa e briciole agli albergatori

Boaretto, Federalberghi: «Comprendiamo le necessità dei Comuni ma sono soprattutto gli imprenditori ad essere in emergenza in questo momento tragico»

«Ora serve un cambio di rotta, – questo il pensiero di Emanuele Boaretto, Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, - ovvero una presa in considerazione di ristori di maggiore entità per il nostro settore, come già richiesto dalla Federalberghi nazionale che colloca ai primi posti dell’agenda del nuovo esecutivo il decreto ristori quinquies, sostegno preannunciato da tutte le forze politiche prima della crisi di governo e che, ora che sono quasi tutte raccolte intorno a Mario Draghi, ci aspettiamo di vedere realizzato. Questo sostegno accompagnerebbe le nostre imprese nel 2021 e ad esso sarebbe opportuno aggiungere un meccanismo perequativo, che colmi le lacune generate dai precedenti provvedimenti che abbiamo dovuto subire amaramente».

Ristori per il turismo

I ristori dedicati al turismo sono stati finora frutto di una mala gestione condotta dal precedente Governo nello scarso tentativo di ripararci dalle conseguenze di questa complessa pandemia. Se, infatti, è di fronte agli occhi di tutti la pessima distribuzione delle assegnazioni stabilite finora, l’ultima beffa rilevata dalla Federalberghi nazionale è stata quella riguardante l’imposta di soggiorno. A sostenerlo è Federalberghi delle Terme. A noi imprenditori in questi mesi sono state assegnate cifre irrisorie, quasi non stessimo accusando il colpo. Con i Comuni, invece, il peso e la misura sono stati completamente differenti, tanto da riconoscere pubblicamente una perdita grave nel 2020 tale da giustificare il rimborso da parte dello Stato per il mancato gettito dell’imposta di soggiorno.

Le amministrazioni

«Quest’obolo, che siamo chiamati a riscuotere noi albergatori dai nostri ospiti, confidando nel fatto che poi le Amministrazioni lo dedichino al turismo, alla promozione e agli eventi loro destinati, rappresenta una voce di bilancio tale per cui le Amministrazioni Comunali hanno ricevuto il 60% dell’imposta di soggiorno incassata nel 2019». Boaretto poi prosegue: «Pur riconoscendo che anche ai Comuni sia dovuto un sostegno, riteniamo che nel 2020 siano state minime le spese degli stessi per eventi e turismo, e alla stessa maniera non capiamo perché dallo stesso decreto Natale siano stati esclusi gli alberghi, finora destinatari di un magro indennizzo calcolato sul fatturato perso ad aprile, che hanno avuto crolli di fatturato dall’80 al 100% solo nel 2020, a fronte di un 2021 iniziato ancor peggio. Bene per i Comuni, ai quali chiediamo, ora che i loro bilanci sono stati aiutati, che riducano la pressione fiscale locale, ma soprattutto che investano nella destinazione, secondo la ratio dell’imposta di soggiorno; molto male per gli imprenditori, ancora una volta lasciati col cerino in mano. Alla luce di tutto quello che sta accadendo e che stanno subendo le stazioni sciistiche, che hanno la nostra piena solidarietà, le città d’arte ed il turismo in toto, mi chiedo: le amministrazioni pubbliche non si sentono in debito con il comparto del turismo?».

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