Con Umpi e Fimm le famiglie e i Comuni risparmiano

Grazie alla combinazione tra la piattaforma Minos System di Umpi e il sistema Getweb di FIMM, sfruttando la comunicazione powerline della rete elettrica esistente, a Padova, i lampioni diventano intelligenti anche per la telelettura del gas. Gli impianti, applicabili anche per luce e acqua, porteranno un incremento di fatturato stimato in circa 3 milioni di euro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

In occasione della fiera ACCADUEO di Ferrara, FIMM, azienda specializzata nella gestione dei dati per la fatturazione, esporrà i primi risultati della tecnologia Minos System di UMPI, azienda leader nelle tecnologie powerline,  per la lettura dei contatori del GAS tramite rete elettrica, sperimentata con successo nel Comune di Padova grazie anche alla collaborazione con APS ACE Gas. La presentazione avverrà durante il workshop Ruolo delle Public Utilities nello Sviluppo delle Smart Cities in programma il prossimo 25 maggio al padiglione 7, sala H, Via della Fiera 11 , dalle ore 11 alle ore 3.

Attualmente in Italia il sistema di gestione delle forniture di gas non è ottimizzato, e grava pesantemente sulle società di gestione e sulle tasche delle famiglie, costrette ad adeguarsi a conguagli sempre più difficili da sostenere in termini economici. L’evoluzione della tecnologia e le recenti normative introdotte dall’Autorità del gas e dell’energia elettrica (delibera ARG 155/08 e seguenti) in materia di rilievi dei consumi delle utenze civili hanno aperto la strada alla ricerca delle soluzioni più innovative ed efficaci per assolvere alle disposizioni previste. In questa direzione si muove UMPI che, utilizzando la tecnologia Minos System e attraverso una serie di importanti investimenti, ha sperimentato in due aree della città di Padova un rivoluzionario sistema di telelettura del gas capace di coniugare efficacia ed efficienza del sistema con il parametro della compatibilità economica.

Realizzato in collaborazione con FIMM – il partner che si preoccupa, attraverso il know-how sw e gestionale, di prelevare i dati dal server e di utilizzarli per il computo dei consumi e per la fatturazione – e con APS ACE Gas di Padova – il cliente utilizzatore della piattaforma e installatore dei dispositivi –, questo nuovo servizio sfrutta i lampioni della pubblica illuminazione, che raccolgono i segnali via radio trasmessi dai vari contatori e li trasmettono poi ad un concentratore. Il lampione diventa così un nodo di comunicazione che intercetta il segnale radio proveniente da un sensore posto in prossimità del contatore del gas e lo trasferisce sulla rete elettrica della pubblica illuminazione fino ad un supervisore remoto, che provvede alla reportistica e alla fatturazione, basata su dati reali ed aggiornati. Ogni utente viene identificato da un codice univoco assegnato all’intestatario del contratto di fornitura del gas. In questo modo diventa facile e veloce implementare il servizio di monitoraggio dei consumi.

L’installazione sperimentale di Padova – composta da 48 contatori rappresentativi delle diverse tipologie ed ubicazioni d’utenza – ha mostrato, dopo attenti test d’applicazione, importanti risultati di affidabilità, tali da ipotizzare che in un prossimo futuro il sistema possa essere applicato anche per la lettura e il monitoraggio dei consumi elettrici, dell’acqua e di gas business. Tutte le utility sono infatti direttamente coinvolte sui tempi di lettura e diventa fondamentale per loro avere sistemi affidabili e veloci, che consentano di abbattere i costi di lettura eseguiti dal personale.

«Attraverso la telelettura dei consumi di gas offerta da UMPI e FIMM – spiega L’Ing Marco Ghetti, responsabile ricerca e sviluppo per UMPI, l’utente finale ha la garanzia di pagare la bolletta solo per ciò che ha effettivamente e realmente consumato, senza brutte sorprese di improvvisi conguagli, che gravano sempre più sull’economia delle famiglie italiane alle prese con la difficile situazione di crisi. Anche i Comuni che decideranno di adottare questa tecnologia UMPI-FIMM ne beneficeranno, in quanto potranno contare sugli introiti derivanti dalla collaborazione con il gestore stesso, ottenendo, ad esempio, sconti sulle bollette delle strutture pubbliche. Inoltre i costi di installazione degli impianti sono totalmente a carico delle società di gestione del servizio gas».

Molti altri Comuni italiani hanno già richiesto soluzioni per questo problema e sono pronti a sperimentare sul proprio territorio questa tecnologia, dalla quale l’azienda prevede di ricavare un fatturato aggiuntivo che può superare il tradizionale settore elettrico. Anche per l’estero le prospettive di mercato sono altrettanto interessanti.

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