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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Economia

Unicredit-Mps, Giordani: «Il Governo tenga conto dei 4000 dipendenti padovani»

Il sindaco controfirma un appello del suo collega di Mantova Mattia Palazzi: «Il destino di Mps interessa e intreccia fortemente anche le nostre città e i nostri territori»

La trattativa per la cessione di Mps a Unicredit è in corso. La Borsa ha già risposto con una serie di ordini di acquisto sui titoli dell’istituto di Siena e l’incremento delle quotazioni coincide con la giornata di approvazione dei conti semestrali, con un utile netto di 202 milioni, da parte del consiglio di amministrazione di Mps. L’operazione quindi va avanti, esclude uno spezzatino, non prevede rinvii, né, tanto meno, una svendita. A questa situazione è legato anche il destino di Padova, che ha 4000 dipendenti Mps. Per questo il sindaco Sergio Giordani ha sottoscritto un appello fatto dal suo collega di Mantova Mattia Palazzi, in cui si dichiarano vicini ai lavoratori, chiedendo al premier Draghi di tener conto innanzitutto di loro.

L'appello

«Il destino di Mps interessa e intreccia fortemente anche le nostre città e i nostri territori. Come noto, il dossier è ancora aperto e l'esito della due diligence avviata da Unicredit produrrà elementi fondamentali per le successive valutazioni. Siamo certi che il Governo, nel valutare le ipotesi in campo, quella aggregativa o quella autonoma, avrà quale primo pensiero quello delle migliaia di lavoratori e lavoratrici e l'economia dei territori. Proprio per questo siamo impegnati nel rappresentare gli oltre 4000 dipendenti di Antonveneta Mps che lavorano a Padova e nel Nordest e gli oltre 1100 dipendenti ex Banca Agricola Mantovana, ora Mps, che operano nella città e nella provincia di Mantova, nonché l'economia di territori in gran parte caratterizzati da piccole e medie imprese. Chiediamo che tutta la filiera istituzionale e i territori vengano tenuti in considerazione e coinvolti nelle valutazioni che il Governo dovrà assumere»

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