Unioncamere Veneto: crescita in stallo (1,7%), incerto il mercato estero

Nel terzo trimestre 2019 export allentato, mercato interno robusto e previsioni degli imprenditori in lieve miglioramento. Tutti i dati e l'analisi delle prospettive

 Nel terzo trimestre 2019, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato una crescita del +1,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Prosegue la decrescita dell’indicatore che nel 2018 aveva evidenziato in media d’anno un +3,2% (+4,1% nel 2017), con valori di intensità via via sempre inferiori. Su base trimestrale l’indice destagionalizzato della produzione industriale è cresciuto del +0,9%. L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera, realizzata da Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di oltre 1.700 imprese con almeno 10 addetti (www.venetocongiuntura.it).

Crescita moderata

«Il quadro che emerge dall’analisi congiunturale del settore manifatturiero del Veneto nel terzo trimestre 2019 è improntato a una crescita moderata e incerta dei principali indicatori economici in un contesto nazionale e internazionale con forti avversità – sottolinea Mario Pozza, presidente di Unioncamere del Veneto. Abbiamo davanti un periodo di grande insicurezza dovuto ai conflitti commerciali, alle crescenti tensioni geopolitiche, alla persistente debolezza del settore manifatturiero e alla Brexit. L’attività economica mondiale e il commercio internazionale hanno rallentato determinando un fiacco aumento del Pil nel 2019 (+3%). Per l’Italia le stime prevedono una crescita da “zero virgola”: +0,1% nel 2019, +0,4% nel 2020. In un contesto fermo risultano in moderato aumento anche le principali componenti dell’economia del Veneto. Nelle stime di Prometeia, il Pil regionale avrà un incremento annuo limitato del +0,4% rispetto al 2018, sintesi di previsioni di crescita mediocre della domanda sia interna (+0,9%) che estera (+2%), stabilità dei consumi delle famiglie e situazione critica per gli investimenti. Si potrebbe fare di più? Certo, come sistema camerale resta fondamentale l’impegno per il mantenimento di una costante attenzione al monitoraggio del sistema economico regionale e dei suoi territori e per il rafforzamento di comuni strategie di intervento volte allo sviluppo del sistema economico regionale e al continuo miglioramento della sua competitività».

La produzione

Sotto il profilo dimensionale le imprese di piccole dimensioni (10-49 addetti) hanno segnato una variazione del +1,9%, in linea con le medie e grandi imprese (50 addetti e più) che hanno registrato un +1,5%. Osservando la tipologia di beni la crescita è trainata dalle imprese che producono beni di consumo (+5,2%), più contenuto è stato l’aumento per le aziende che producono beni di investimento (+1,3%) mentre hanno segnato una variazione negativa le aziende dei beni intermedi (-1,4%). A livello settoriale i comparti che hanno registrato una tendenza positiva più marcata sono quelli dell’alimentare e bevande e del marmo, vetro e ceramica (entrambi +5,9%), seguono le macchine elettriche ed elettroniche (+3,9%), la gomma e plastica (+2,3%) e la carta e stampa (+2,3%). Negative sono invece le variazioni dei settori mezzi di trasporto (-4,2%), tessile e abbigliamento (-1,5%) e metalli (-0,4%). Nel terzo trimestre 2019 diminuisce lievemente la quota di imprese che registrano incrementi dei livelli produttivi (47% contro il 49% del trimestre precedente) e aumenta invece la quota di quelle che dichiarano variazioni negative della produzione (36% rispetto al 35% dello scorso trimestre). Il tasso di utilizzo degli impianti è leggermente diminuito rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 71,3%. Il 55,1% delle imprese industriali ha ritenuto adeguato il livello delle giacenze dei prodotti finiti, mentre il 7,1% del campione ha valutato le giacenze scarse e il 6,5% in esubero. Il 31,2% delle imprese non tiene giacenze in azienda.

Il Fatturato

Nei mesi luglio-settembre 2019 il fatturato totale ha evidenziato una dinamica positiva del +0,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, variazione più debole dei trimestri precedenti. A livello dimensionale la performance migliore ha riguardato le medie e grandi imprese (+1,4%) seguite dalle piccole (+0,6%). Spiccano le dinamiche positive delle aziende del marmo, vetro e ceramiche (+12,6%), dell’alimentare (+3,6%) e del legno e mobile (+3,3%), mentre segnano una variazione negativa i settori tessile e abbigliamento (-7,6%) e mezzi di trasporto (-5%). La dinamica del fatturato è ascrivibile alla variazione positiva delle vendite interne (+1,5%) mentre rimane stabile il fatturato estero. Buona la performance del fatturato interno ed estero per i settori marmo, vetro e ceramica (+13,8%), alimentare e bevande (+2,8%) e legno e mobile (+2,4%).

Ordinativi totali

Gli ordinativi totali hanno segnato una performance positiva pari a +1,1% determinata a livello dimensionale dall’andamento delle medio-grandi imprese (+1,4%) seguite dalle piccole (+0,9%). Sotto il profilo settoriale spiccano le variazioni dei comparti carta e stampa (+5,7%) e mezzi di trasporto (+3,8%). Gli ordinativi provenienti dal mercato interno hanno evidenziato un aumento del +1,3% senza differenza di performance per dimensione aziendale. A livello settoriale spiccano le dinamiche dei settori mezzi di trasporto (+6,6%), carta e stampa (5%) e tessile (+4,4%). Performance positiva ma debole per gli ordinativi esteri che registrano un +0,7%, migliore per le piccole imprese (+1,4%) rispetto alle medie e grandi imprese (+0,5%). Tutti i settori registrano variazioni positive ad esclusione del tessile e abbigliamento (-12,9%). Tra le variazioni in aumento spiccano i comparti carte e stampa (+7,7%), alimentare e bevande (+4,8%) e macchine elettriche ed elettroniche (+4,2%).

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Previsioni

Nel terzo trimestre 2019 le aspettative degli imprenditori per i successivi tre mesi risultano in leggero miglioramento rispetto al trimestre precedente. Per il fatturato e gli ordini esteri il saldo tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione è risultato positivo (rispettivamente +0,5 p.p. e +0,6 p.p.) mentre per gli ordini interni e la produzione il saldo ha registrato valori negativi ma in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-5,6 p.p. e -2 p.p.). 

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