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Venerdì, 24 Maggio 2024
Economia Campodarsego

Vertenza Carraro, l'azienda propone un incontro. La Fiom: «Non sappiamo cosa aspettarci»

Il sindacato: «Vogliamo credere che la proprietà abbia davvero aperto gli occhi su quello che spetta ai lavoratori e alle lavoratrici per il loro impegno quotidiano, soprattutto a fronte dei guadagni realizzati in questi ultimi 6 anni»

Svolta nelle vertenza Carraro. L’azienda con i propri referenti ha chiesto un incontro, fissato per il 16 marzo, per discutere delle questioni che hanno provocato lo sciopero di otto ore dello scorso mese e lo stato di agitazione che è in atto da mesi. 

Incontro

«Sinceramente non sappiamo cosa ci aspetterà il 16 marzo, nel senso che già altre volte siamo stati convocati dall’azienda ad un tavolo dove si è discusso solo delle motivazioni dell’azienda per togliere salario o benefit ai lavoratori e alle lavoratrici. Speriamo che questa volta l’azienda prenda con la dovuta serietà le situazioni e si impegni a risolvere le questioni in essere. Vogliamo credere che la proprietà abbia davvero aperto gli occhi su quello che spetta ai lavoratori e alle lavoratrici per il loro impegno quotidiano, soprattutto a fronte dei guadagni realizzati in questi ultimi 6 anni», hanno dichiarato i sindacalisti della Fiom e della Fim di Padova che seguono l’azienda. 

La vertenza

«Negli scorsi mesi, dopo diversi scioperi interni, l’Azienda - ricordano i sindacalisti - ha proposto di trasformare in welfare parte della retribuzione dei lavoratori assunti prima del 2017, per poi ridistribuire questo risparmio contributivo ai nuovi assunti. L'Azienda ha confermato la propria indisponibilità a tirar fuori un euro per nessun lavoratore e ha lanciato un’ennesima inaccettabile provocazione per la quale il Premio di Risultato se lo debbano pagare lavoratrici e lavoratori di tasca propria. Oltre a tutto ciò, in un periodo che registra un repentino incremento del costo della vita, si è aggiunta la beffa dell'aumento per il pasto in mensa che è passato da un giorno all’altro da 0,26€ a 2,60€ a testa, pari a oltre 500€ all’anno in più di spesa per ogni lavoratore e lavoratrice». Il sindacato rivendica il ruolo dei lavoratori nella crescita dell'azienda: «L’Antonio Carraro di Campodarsego negli ultimi 6 anni è arrivata a un utile di 18,2 milioni di euro, gli operai realizzano 22 trattori al giorno e all’anno si raggiungono 33.340 euro di valore aggiunto che viene prodotto all'anno da ognuno dei 436 dipendenti (al netto del loro costo) per un totale di 14.536.240 euro di puro guadagno per l'Azienda».

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