Economia Zona Industriale

Peroni, due ore di sciopero: dietro la vertenza Geodis ancora una questione di "democrazia sindacale"

Alla Peroni prevista una nuova mobilitazione per protestare contro la decisione della ditta cha in appalto il lavoro all'interno dello stabilimento, di firmare solo con la Cgil l'accordo, escludendo di fatto molti lavoratori iscritti ad Adl Cobas

«Dal primo di maggio c’è stato il passaggio dei lavoratori dipendenti di Face Work a Geodis, a seguito di un accordo sottoscritto da Geodis con CGIL che non ha tenuto in nessuna considerazione la richiesta della maggioranza dei lavoratori iscritti a Adl Cobas di essere consultati per definire i termini del passaggio. In particolare, in data 12 maggio avevamo inoltrato a Geodis una serie di richieste alle quali non è stata data alcuna risposta. In seguito alla mancanza assoluta di qualsiasi risposta da parte di Geodis ci vediamo costretti a procedere con questo primo sciopero di due ore per turno». Con questa nota i sindacalisti di Adl Cobas annunciano una nuova mobilitazione che rimette al centro una questione che sta diventando sempre più frequente.

Democrazia sindacale

Quella che vede le aziende firmare accordi solo con alcuni sindacati, escludendone altri e di conseguenza a tanti lavoratori. Una questione affrontata anche di recente con il Prefetto Grassi, che su questo punto fu fermo: «Va rispettata la democrazia sindacale». 

Geodis

Tornando però nello specifico delle vertenza Geodis, Adl Cobas aveva posto diverse questioni all'azienda, che però appunto non ha risposto. Eccone un elenco: Programmazione dei turni e pagamento delle giornate nelle quali viene ordinato di restare a casa, pur essendo inseriti nel turno programmato; Formalizzazione dei responsabili; Garanzie sulla fruizione delle ferie; Riconoscimento del ticket per chi  è in turno di sabato e domenica; Atteggiamento irrispettoso del responsabile d’impianto; Indennità di disagio per lo stravolgimento dei turni di lavoro; Convocazione di un incontro formale e riconoscimento dei diritti sindacali; Apertura di un confronto sul premio di Risultato. «Informiamo Geodis e Peroni che qualora non vi sia alcun riscontro alle nostre richieste andremo ad una intensificazione della vertenza», hanno infine dichiarato i sindacalisti in vista dello sciopero di domani. 

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