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Venerdì, 1 Luglio 2022
Economia Vigonza

Etra, grazie al Pnrr 44 milioni di opere per ridurre le perdite idriche

Un’occasione per la multiutility per fare il punto sul presente e sulle prospettive della gestione dei servizi ambientali e idrico del territorio

Lo stato dell’arte della gestione ambientale e idrica del territorio di Etra, la Multiutility che gestisce i servizi idrico e ambientale per 70 Comuni nella provincia di Padova e Vicenza, e lo sguardo al futuro con la presentazione dei progetti per i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Sono stati questi i temi affrontati nel corso del convegno promosso da Etra “PNRR - UNA VISIONE PER IL FUTURO” organizzato da Etra che si è svolto nella mattinata di sabato 18 giugno a Cittadella. Un’occasione per la Multitutility per fare il punto sul presente e sulle prospettive della gestione dei servizi ambientali e idrico del territorio insieme ai Parlamentari locali, ai rappresentanti della Regione del Veneto, ai Sindaci e Amministratori dei Comuni soci, ai diversi stakeholder e ai rappresentanti delle Multiutility venete.

Dopo i saluti di Flavio Frasson, Presidente del Consiglio di Gestione e Morena Martini, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, e dell’Assessore regionale Manuela Lanzarin, il Direttore generale Domenico Lenzi ha illustrato i numeri di Etra, una realtà in continua crescita. «L’azienda vanta un bilancio solido, di 167 milioni di Euro di ricavi e per il 2021 investimenti per 60,3 milioni di euro – ha spiegato – quasi 2 milioni di euro in più rispetto al 2020. Per il servizio idrico integrato investiamo 80 euro pro capite, un dato estremamente positivo se si confronta con la media italiana dei gestori, ferma a 50,8 euro (fonte: Blue Book). Per quanto riguarda la ricaduta sul territorio, il valore economico generato e distribuito è di 167,4 mln di euro che rimangono per il 75% in Veneto e, all’interno di questo, per il 45% nelle province di Padova e Vicenza. Abbiamo 1.000 dipendenti che offrono servizi di qualità gestendo 5.434 km di reti di acquedotto e 2.616 km di reti di fognatura a un territorio vasto che si estende da Asiago ai Colli Euganei, per il quale eroghiamo 35,7 mln di metri cubi di acqua/anno e raccogliamo 228 mila tonnellate di rifiuti».

«L’efficienza e la politica virtuosa di bilancio ci permette di mantenere le bollette più basse del Veneto e tra le più basse in Italia – ha spiegato il presidente Frasson –. Il costo medio del Servizio Ambientale di Etra, infatti, è di 185 euro (per un’utenza domestica da 3 componenti con una superficie imponibile di 100 mq) contro una media italiana di 318 euro, mentre il costo medio del Servizio Idrico è di 298 euro (per un consumo di 150 mc annui), contro una media italiana di 317 euro (dati 2020)». Il convegno ha permesso a Etra di presentare ai Sindaci e al territorio le prospettive di sviluppo generate ai fondi del PNRR, destinati a investimenti che vedranno un cofinanziamento per circa il 50% da parte di Etra.

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«Nello scorso mese di marzo abbiamo presentato nei tempi previsti le schede PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha spiegato Morena Martini - proposte che se approvate porteranno a ottenere nuove risorse per investimenti per 48,5 milioni di Euro per il settore ambiente, destinati a migliorare la raccolta differenziata con contenitori ‘intelligenti’ e nuovi centri di raccolta, nuove stazioni logistiche e interventi negli impianti; ma anche progetti di sviluppo, quali un impianto di recupero del ghiaino da spazzamento stradale e un nuovo centro di selezione per il recupero dei rifiuti in plastica».

«Il PNRR rappresenta un’importante occasione di sviluppo per il territorio e decollo per la sostenibilità ambientale – ha spiegato Antonella Argenti, Presidente Consiglio di Bacino “Brenta per i Rifiuti” -. Per quanto riguarda il servizio ambientale, abbiamo scelto di superare una frammentazione di investimenti pensati solo su scala comunale a favore di una visione del servizio rifiuti che guarda a un territorio vasto, che punta a ottimizzare investimenti e impianti, che vuole offrire a tutti cittadini-utenti lo stesso servizio qualificato ed efficiente. Etra è stata puntuale e solerte nel predisporre le schede e il risultato di questa sinergia operativa è straordinaria».

Vale quasi 44 milioni di euro la scheda presentata per il settore idrico. Gli investimenti saranno destinati in particolare a progetti per aumentare la riduzione delle perdite, azioni su cui Etra continua ad investire. Il progetto ha l’obiettivo di implementare un nuovo sistema informativo territoriale e una piattaforma per la gestione e il monitoraggio delle utenze e la supervisione da remoto degli impianti e delle reti. Obiettivo per il 2025 è la riduzione delle perdite di 5,7 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte di 4.700 del 2020.

Tutti questi investimenti vedranno un cofinanziamento per circa il 50% da parte di Etra. Gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, l’On. Gianni Dal Moro, relatore alla Camera sul decreto di attuazione del PNRR, l’On. Alberto Stefani, Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni, il Sen. Antonio De Poli, Commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale e Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale della Regione del Veneto, hanno permesso di tracciare una roadmap del percorso delle richieste di accesso ai finanziamenti e tutti hanno fornito rassicurazioni relativamente all’attenzione che queste avranno nelle diverse sedi, considerate le ricadute positive che potranno avere per il territorio.

La conclusione del convegno è stata affidata a Giordano Colarullo, Direttore Generale Utilitalia.«L’esperienza di Etra dimostra come un operatore che agisce secondo una logica industriale, pur mantenendo forte il proprio legame con il territorio, riesca a mantenere alta la qualità dei servizi e al contempo bassi i costi a carico dei cittadini – ha detto - La proposta di Etra per il PNRR, oltretutto, ha mostrato l’avanzata capacità progettuale dell’impresa collocandola fra i migliori player nazionali; e potrà fornire un ulteriore supporto all’impegno dell’azienda sul fronte dell’innovazione tecnologica e della realizzazione di infrastrutture fondamentali per elevare ulteriormente la qualità dei servizi erogati». 

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