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Villa Maria, accordo azienda–sindacati sulla cassa in deroga

Dal primo giugno, fino a fine anno, partiranno le sospensioni a rotazione dei lavoratori per il godimento delle ferie pregresse, in modo da diminuire l'impatto della Cig in deroga sulla retribuzione

villa-maria-casa-cura_1Dopo settimane di tensione tra azienda e sindacati, è stato sottoscritto ieri pomeriggio negli uffici della Provincia un accordo per il ricorso alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori della casa di cura Villa Maria, in via delle Melette. La condizione che ha consentito alle parti di raggiungere l’intesa è stata la proposta formulata dall’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison. Si tratta di un piano di lavoro da applicare a partire dal primo giugno fino a fine anno e che prevede di contemperare le sospensioni a rotazione dei lavoratori con il loro godimento delle ferie pregresse, in modo da diminuire l’impatto della Cig in deroga sulla retribuzione.

All’incontro erano presenti, oltre all’assessore Barison, il direttore generale della casa di cura Villa Maria Battista Camporese delegato dal rappresentante legale della società Luigi Volpe, assistito dal direttore amministrativo Filippo Bocconcello dal direttore sanitario Mariacarla Volpe e dal responsabile del personale Francesca Cecchetto. Per i sindacati erano presenti Sergio Palma di Fp Cgil, Alessandro Piovan e Raimondo Rettore di Cisl Fp e Stefano Tognazzo per Uil Fpl.
 
Le difficoltà nelle relazioni tra le parti erano sorte dopo che l’azienda aveva denunciato un calo delle risorse destinate da parte della Regione alle prestazioni sanitarie della casa di cura, che aveva portato Villa Maria a proporre una riduzione di personale quantificata in 25 unità lavorative, ovvero il ricorso agli ammortizzatori sociali mediante rotazione degli 81 lavoratori interessati.
 
Tale seconda ipotesi veniva successivamente sostanziata dall’azienda, intravvedendo la possibilità di eventuali sviluppi decisionali da parte della Regione, anche con riferimento al nuovo Piano Sanitario in corso di elaborazione, che potrebbe permettere la riammissione al lavoro anche di tutto il personale. Nel tavolo aperto in Provincia, le organizzazioni sindacali avevano in un primo momento respinto l’accordo sulla Cig in deroga in quanto la casa di cura non aveva concordato un piano di sospensione dei lavoratori contemperandolo con lo smaltimento delle loro ferie arretrate. Di qui, la proposta dell’assessore Barison che ha consentito alle parti di raggiungere l’accordo. Per riequilibrare le relazioni fra le parti, l’accordo prevede incontri mensili tra azienda e lavoratori.
 
“La flessibilità nell’applicazione della cassa integrazione in deroga – ha commentato l’assessore Barison – permetterà all’azienda di utilizzare i lavoratori in base alle necessità e consentirà inoltre di evitare l'apertura di una procedura di licenziamento”. L’azienda chiederà l'anticipo all'Inps del pagamento diretto della Cig in deroga ai lavoratori.
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