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Scandalo Volkswagen, Confapi "Ripercussioni anche su Padova"

Il settore della subfornitura meccanica padovano ha esportato componenti industriali per oltre 550 milioni di euro nel primo semestre 2015. Il presidente di Confapi: "Le ripercussioni non saranno ridotte"

Lo scandalo Volkswagen rischia di toccare da vicino anche le aziende padovane. Lo evidenza Confapi Padova, associazione delle piccole e medie industrie del territorio, partendo dai numeri legati alle imprese attive nel settore della subfornitura meccanica nella provincia.

"RIPERCUSSIONI ANCHE SU PADOVA". "La questione non riguarda solo il tracollo finanziario in Borsa del gruppo tedesco ma anche le aziende della subfornitura meccanica che lavorano con l’estero e quindi anche le nostre aziende - spiega Carlo Valerio, presidente di Confapi Padova - che hanno in Germania un mercato di sbocco importante per il proprio export. Parliamo di un settore che, per quanto riguarda le imprese padovane, solo nell’ultimo semestre è arrivato a esportare per oltre 550 milioni di euro tra parti e accessori per autoveicoli e componenti utilizzati nella produzione industriale".

LO SCANDALO VOLKSWAGEN. Come noto, la vicenda riguarda al momento le 482mila vetture dei modelli Passat, Jetta, Maggiolino e Audi A3, equipaggiate con i moderni turbodiesel made in Germany per le quali, secondo l’Epa, l’agenzia per l’Ambiente di Washington, e la Carb (autorità californiana per l’inquinamento), sarebbero deliberatamente state messe in atto pratiche per ingannare i consumatori americani e creare gravi problemi alla salute di tutti i cittadini. Il gigante tedesco avrebbe realizzato un software per “aggirare” le procedure di controllo delle emissioni su cui si puntava per la diffusione del motore a gasolio. E lo scandalo potrebbe allargarsi anche al mercato europeo.

I DATI. Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, ha ricavato alcuni dati, utili ad affrontare la questione, partendo da quanto messo a disposizione dalla Camera di Commercio nell’ultimo rapporto sulla dinamica dell’export in provincia. Nel primo semestre del 2015 l’export padovano, per quanto riguarda esclusivamente il settore della componentistica per le automobili (parti e accessori per autoveicoli), ha toccato i 96 milioni e 191mila euro, ma, se a questa cifra aggiungiamo anche le esportazioni per i componenti utilizzati per la produzione nei vari settori industriali, nello stesso lasso di tempo si arrivano a toccare i 463 milioni e 519mila euro. Proprio la Germania è la nazione in cui le aziende padovane maggiormente esportano: da gennaio a giugno l’export padovano verso quel paese ha superato i 605 milioni e 271mila euro, circa 150 milioni in più rispetto alla Francia, seconda in questa “classifica”, e più del doppio rispetto agli Stati Uniti, al terzo posto.

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