Economia

Zona arancione, Cna Padova: «Sacrificio necessario, ma ora servono aiuti economici»

«È giusto fare tutto il possibile per limitare la diffusione del virus, ma non possiamo nascondere la forte preoccupazione per la sorte delle nostre imprese artigiane, costrette ancora una volta ad un sacrificio, pur necessario»

«La decisione di dichiarare il Veneto zona arancione a partire da lunedì 11 gennaio è un male necessario, visti gli alti indici di contagio ancora presenti nella nostra regione. È giusto fare tutto il possibile per limitare la diffusione del virus ed è giusto accettare con responsabilità le misure decise dal Governo in questo senso. Non possiamo nascondere però la forte preoccupazione per la sorte delle nostre imprese artigiane, costrette ancora una volta ad un sacrificio, pur necessario. Si prolunga un periodo che ha visto alternarsi in pochi giorni zone di diverso colore: questo non ha fatto che creare disorientamento, costringendo molti a tenere comunque le serrande abbassate per mancanza di clientela. Per questo ora bisogna agire con la massima urgenza. È necessario mettere in campo con rapidità ristori adeguati, che devono essere erogati sulla base delle perdite di fatturato e non su quella dei codici Ateco. Solo così potremo sperare di vedere quelle serrande riaprire»: questo il commento di Luca Montagnin, presidente di Cna Padova, dopo l'annuncio della zona arancione per il Veneto.

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