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Lenny Kravitz live l’Hydrogen (foto Diego Boccardo)

Lenny Kravitz live l’Hydrogen (foto Diego Boccardo)

La pioggia non riesce a fermarlo Lenny Kravitz chiude l’Hydrogen

Ultimo appuntamento, il 29 luglio, per la kermesse estiva a Piazzola sul Brenta nella cornice di villa Contarini. La star americana non si ferma nonostante il brutto tempo regalando un live pieno di energia e applausi

Un concerto dalle sonorità rock con venature soul, r’n’b e jazz quello del newyorkese Lenny Kravitz che ha chiuso l’Hydrogen Festival 2015 il 29 luglio, nella suggestiva cornice del cortile di villa Contarini a Piazzola sul Brenta. Fra le 21 e le 22 la pioggia ha iniziato a fare capolino nel cielo padovano e i numerosi spettatori, accorsi da tutta Italia per assistere all'esibizione dell’artista, spesso in ansia si chiedevano se e quando il live sarebbe partito. Alle 22.10 finalmente ha avuto inizio lo show e anche la pioggia fatalmente ha restituito un po' di tregua. Il rocker americano, classe 1964, è apparso in splendida forma e da subito è stato capace di coinvolgere, col suo carisma e la sua carica rock esplosiva, il pubblico che, calorosamente, si è fatto sentire con applausi e cantando i ritornelli delle sue canzoni. La serata è stata caratterizzata da più di qualche goccia d’acqua che, però, ha restituito un quid al live.

LENNY KRAVITZ I DETTAGLI DELL'EVENTO

I SUONI DEL CONCERTO. Si parte con “Frankenstein”, brano tratto da Strut, ultimo lavoro in studio del cantante americano, dove subito viene messo in risalto il caldo e inconfondibile timbro vocale che caratterizza il sound di Kravitz. Si prosegue con “American woman” e si spazia poi a pezzi dalle sonorità più soft come “It ain’t over‘til It’s over” e “I belong to you.” Non mancano in scaletta alcune delle hit che hanno reso famoso l’artista in tutto il mondo ovvero “Fly away”, “Let love rule” fino alla chiusura rock di “Are you gonna go my way”. A partire dalle 23 la pioggia torna a farla da padrona, ma nulla sembra poter fermare l’artista che prosegue lo show come un vero professionista del palcoscenico, coinvolgendo spesso il pubblico, andando a passeggiare e salutare gli spettatori che si trovano schierati nelle prime file. Durante l’esecuzione di “Let love rule” Lenny, addirittura, si sposta fino alla terrazza contigua al cortile di villa Contarini e, scortato dalla folta schiera di guardie del corpo, si affaccia dalla terrazza per salutare i fan continuando a cantare per loro e con loro.

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L’ENERGIA DELLA BAND E DEL PUBBLICO. Colpisce molto il gruppo che accompagna l’artista nel suo live, una specie di famiglia numerosa dove trovano spazio musicisti di grandissimo talento e in particolare tre coriste, Cindy, la batterista storica della rockstar, e ben tre sassofonisti, che conferiscono quel tocco dal sapore soul/jazz a un concerto che di base è prevalentemente rock. L’artista interagisce molto col pubblico e ringrazia in italiano per il fatto di essere stati lì, ad attenderlo, nonostante il brutto tempo, che ha preceduto sia l’inizio del concerto sia la fase conclusiva, prima dell’esecuzione di “Are you gonna go my way”. Spettacolo sicuramente emozionante, senza sbavature e con la pioggia a fare da padrona e in grado di restituire un’atmosfera particolare a una serata rock che, inevitabilmente, verrà ricordata.

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