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 Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi, un tocco parigino e internazionale a Padova

I concerti teatrali dell'artigiano della musica, come ama definirsi, continuano toccando anche la città patavina al Teatro Geox venerdì 10 maggio. Il tour porta il nome dell'ultimo cd "Happy Mistake" - errore felice - un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica jazz e il blues

Padova è pronta ad accogliere il talentuoso Raphael Gualazzi, il 31enne che grazie alla sua musica è riuscito a farsi conoscere in tutto il mondo. Un ragazzo semplice e sorridente, con la strada ben delineata e sulla quale viaggia senza mai perdersi. Ama la musica e sa che nella vita suonare e cantare sono la sua vocazione. L’appuntamento con Padova è domani sera, venerdì 10 maggio, al Gran Teatro Geox.  

Cosa si prova a tornare a esibirsi dal vivo dopo due anni?  

In effetti sono due anni di assenza dalle scene televisive, ho partecipato al festival Sanremo nel 2011, poi ho avuto una tournée internazionale in Germania, in Francia fino a maggio 2012. Ecco allora che mi sono dedicato al nuovo album “Happy Mistake” uscito il 13 febbraio in Italia e il 2 aprile in Francia. Ora stiamo facendo questa bellissima tournée teatrale poi ci saranno date anche “all’aperto”. Una tournée europea, che prevede vari festival jazz tra cui Saint-Germain-des-Prés a Parigi il 28 giugno che è già sold out.  

Tante le date a Parigi, come mai torni sempre lì?

Il primo album fatto con Reality and Fantasy (Sugar) è andato talmente bene che il Blue Note, la storica etichetta del jazz, ha voluto iniziare questa collaborazione con me distribuendo l’album in tutta Europa ma anche in Giappone e in Canada. Il mio lavoro ora si svolge spesso tra Milano, Parigi, Olanda e vado a fare promozione anche in Belgio o al Festival in Spagna. Certo in Francia abbiamo fatto diversi Festival, Parigi è una città dove è sempre un piacere tornare. Una città bella e poetica. Come noi in Italia abbiamo bellissime e romantiche città anche Parigi lo è.

Che consiglio senti di dare a Marco Mengoni per la partecipazione all'Eurovision Song Contest che nel 2011 ti ha visto trionfare al secondo posto?

Non mi sento di poter dare consigli. Posso solo dirgli di divertirsi. È una bellissima esperienza. Io non credo nella competizione musicale. La musica è fatta di condivisione e non di competizione.  

Cosa aspettarci dal concerto di Padova?  

Ci sarà una band di dieci elementi, io più nove musicisti. Si tratta di tre coriste, una brass di tre elementi (trombone, sassofono e tromba) più una ritmica di altri tre elementi (chitarra, e strumenti a corda vari), tutti polistrumentisti francofoni di origine africana ma anche da Parigi e, a dirla tutta, non solo. Condivideremo la musica e ripercorreremo i migliore successi di Reality and Fantasy e presenteremo il nuovo album. Se ci sono delle sorprese, non le rivelerò altrimenti non è più una sorpresa (ride nrd).  Un tocco internazionale su una splendida cittadina che è Padova.

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