"Cortometraggi che passione!" al Piccolo Teatro

Mercoledì 3 maggio alle ore 21.15 con ingresso gratuito al Piccolo Teatro di via Asolo zona Paltana sarà presentata una selezione dei migliori cortometraggi dell'anno 2016 a cura della Fice, Federazione Italiana Cinema d'Essai.

Cinque storie sulle impercettibili fasi di passaggio, sui momenti di transizione che precedono la svolta nella percezione di sé e della propria realtà, nelle relazioni e nell’apertura al prossimo, nell’accettazione di una perdita filtrata dai ricordi d’infanzia: cinque storie, dall’adolescenza alla terza età, ambientate di volta in volta in un aspro paesaggio marino invernale oppure nei bagni pubblici di una discoteca, in un campo coltivato a pomodori o nella casa paterna ormai abbandonata. Con una durata attorno ai 15 minuti, sono i nuovi

Cortometraggi che passione, l’ormai tradizionale rassegna, giunta alla diciottesima edizione, del meglio della produzione “breve” italiana.

 La federazione delle sale d’essai, oltre ad essere rappresentata nella giuria per il David di Donatello al miglior cortometraggio, ha ristabilito nel 2016 un più stretto contatto con il festival Cortinametraggio, un po’ il best of della produzione annuale.

Da lì proviene Il potere dell’oro rosso di Davide Minnella, ambientato sotto il sole assolato della Puglia, con Paolo Sassanelli e un travolgente Moda João. C’è naturalmente il vincitore dell’ultima edizione del David di Donatello (e di molto altro), Bellissima di Alessandro Capitani, bel ritratto di una ragazza che si sente rifiutata per il suo fisico, che conferma come le apparenze possano ingannare – nulla a che vedere con il capolavoro di Visconti con la Magnani. Ci sono produzioni molto recenti, come A casa mia di Mario Piredda, protagonisti due anziani che sono rimasti gli unici abitanti invernali di un villaggio sul mare della Sardegna, costretti dagli eventi (e dalle necessità dei parenti) a rinunciare a un’oasi di serenità senile. E poi Giro di giostra, che schiera attori del calibro di Michele Riondino, Pippo Delbono e Tea Falco in un romanzo di formazione diretto (e anche interpretato) da Massimiliano Davoli, con le musiche di Pasquale Catalano e, tra gli sceneggiatori, Heidrun Schleef. Ultimo ma tutt’altro che ultimo, A metà luce di Anna Gigante è stato candidato al David di Donatello 2016 ed è interpretato da Marta Gastini, che ripercorre dopo una lunga assenza gli ambienti della casa dov’è cresciuta, con la fotografia di Daniele Ciprì, il montaggio di Giogiò Franchini e una regia che elabora i motivi di un distacco, vero o presunto, con immagini molto curate.

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