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Anche l’Ambasciata Ungherese di Roma sostiene il restauro della Sala dei quaranta

La donazione di 10mila euro esprime la conferma di un forte legame storico tra l’Università di Padova e l’Ungheria nonché la condivisione di una delle missioni principali dell’Ateneo ovvero la valorizzazione del patrimonio artistico

Per le celebrazioni degli 800 anni, nel 2022, l’Università di Padova si è impegnata, grazie all’aiuto di numerosi sostenitori, a ridare splendore alla Sala dei Quaranta, il prestigioso foyer dell’Aula Magna Galileo che testimonia, con la presenza di quaranta ritratti di illustri studenti stranieri, la vocazione internazionale dell’Ateneo, come centro propulsore di incontri e diffusione di una cultura libera.

Gli studiosi rappresentati 

I Paesi di provenienza degli studiosi rappresentati nelle quaranta tele sono: Albania, Armenia, Bielorussia, Boemia, Bosnia, Croazia, Danimarca, Fiandre, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Scozia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Russia, Romania, Ungheria. I 40 ritratti sono stati dipinti a tempera su viscosa nel 1942 da Giangiacomo dal Forno, artista dagli interessi eclettici formatosi all’Accademia di Brera.

Un legame storico

L’Ambasciata Ungherese di Roma ha deciso di sostenere il progetto di restauro attraverso una donazione di 10mila euro. Questa donazione esprime la conferma di un forte legame storico tra l’Università di Padova e l’Ungheria nonché la condivisione di una delle missioni principali dell’Ateneo ovvero la valorizzazione del patrimonio artistico.

Le motivazioni

Si legge infatti nelle motivazioni dell’Ambasciata: «L’Università di Padova ha da sempre rappresentato un ateneo di primissima importanza nella storia millenaria delle relazioni italo-ungheresi per quasi 800 anni, infatti già a partire dal XIII secolo si possono annoverare numerosi studenti ungheresi tra gli Ultramontani. Tra questi il giovane Martin Berzeviczy che nel 1568 assunse la prestigiosa posizione di sindicus della Facoltà di Giurisprudenza. La nascita dell’umanesimo ungherese è profondamente radicata nella città di Padova, infatti i più importanti pensatori, poeti e politici ungheresi dell’epoca che vi soggiornarono e studiarono, una volta rientrati in patria, gettarono le basi del Rinascimento ungherese. Dal 1965 è stata istituita la cattedra di lingua e letteratura ungherese, ciò rende l’ateneo un posto eccezionale per il riconoscimento e la diffusione della cultura ungherese in Italia».

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L'incontro che sancisce l'ufficialità 

La donazione per il Progetto e in particolare il restauro della tela di István Báthory è stata formalizzata oggi 19 marzo 2021 alle ore 15 in un incontro nella piattaforma Zoom tra il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto e l’Ambasciatore Adam Kovacs.

Erano inoltre presenti il Prof. Lajos Pinter, il Pro-Rettore alle Relazioni Internazionali Prof. Alessandro Paccagnella, la prof.ssa Giovanna Valenzano, prorettrice al patrimonio artistico, la Prof.ssa Alessandra Petrina, la Dirigente dell'Area Marketing e Comunicazione Dott.ssa Gioia Grigolin, la Direttrice dell'Ufficio Fundraising Dott.ssa Brunella Santi.

«La forza della scienza»

«La Sala dei Quaranta non è solamente un luogo dove si incontrano storia e arte, ma è anche uno spazio che ci ricorda un messaggio quanto mai attuale: la forza senza confini della ricerca, il linguaggio universale della scienza – afferma Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova –. Scorrendo le molte nazionalità rappresentate da queste menti brillanti, che hanno scelto Padova e la sua Università come luogo di storia e di ricerca, in fondo possiamo notare come rappresentino già, e tanti secoli fa, un’ Europa forte, unita. Ringraziamo quindi l’Ambasciata Ungherese di Roma per aver scelto di finanziare il progetto di restauro della Sala dei Quaranta, sostenendo così un’Università, quella patavina, che fra l’altro ha ospitato quegli intellettuali e politici che poi, tornati in Patria, contribuirono fortemente al Rinascimento ungherese».

«Rafforzare la collaborazione»

«La nostra Ambasciata appena ha avuto notizia della richiesta di finanziamento per il restauro delle tele della Sala Quaranta raffiguranti gli ex allievi ungheresi Stefano Báthory, Janus Pannonius e Johannes Sambucus ha sentito il dovere morale di adoperarsi – dice l’Ambasciatore Adam Kovacs -. Con questo nostro gesto abbiamo voluto rendere omaggio agli 800 anni dell’Università di Padova e rafforzare l'eccellente collaborazione intellettuale e culturale che da secoli lega i nostri paesi».

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