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Cultura

Arriva il Natale a Padova, risplende la città d’arte: mostre e iniziative culturali in centro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il Natale è l’occasione per conoscere il patrimonio culturale in un clima magico e festoso, grazie alle iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura. Il Natale culturale sarà caratterizzato dalla possibilità per tutti i residenti nel comune di Padova e nella provincia e per gli studenti iscritti all’Università di Padova di accedere gratuitamente fino al 7 gennaio al Palazzo della Ragione, ai Musei Civici e a palazzo Zuckermann (su esibizione di un documento di identità/tesserino universitario).

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Sono numerose le sedi espositive cittadine aperte al pubblico durante le festività natalizie, con un ricco ventaglio di mostre che spaziano dai dipinti ai gioielli, dalla fotografia alla scultura e alla street art.

LE INIZIATIVE

Nelle sedi civiche museali fino al 7 gennaio saranno allestite sale a tema. Palazzo Zuckermann ospiterà Natale in metallo: in esposizione monete d’oro e d’argento di grande formato con raffigurazioni di temi sacri legati al Natale, della Zecca di Firenze, di Napoli e dello Stato Pontificio, eccezionalmente selezionate dal patrimonio meno noto del Museo Bottacin; ingresso libero, visite guidate gratuite a cura di Valeria Vettorato martedì 12 e 19 dicembre alle ore 17 e giovedì 14 e 21 dicembre alle ore 17 (tel. 049 8205675).

Ai Musei Civici agli Eremitani sarà presentata l’esposizione Natale al museo, con dipinti per lo più del Seicento e Settecento, provenienti dai depositi e raffiguranti soggetti come l’adorazione dei pastori e quella dei Magi (ingresso libero per i residenti nel comune di Padova e provincia e per gli studenti dell’Università di Padova. Orario 9-19, chiuso i lunedì non festivi, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio).
Sempre ai Musei Civici agli Eremitani è prorogata fino al 28 gennaio la mostra che illustra la figura e la produzione artistica del pittore veneziano, ma padovano di nascita, Lino Selvatico (1872-1924), tra i più richiesti e apprezzati ritrattisti del primo Novecento italiano.
Continua fino al 28 gennaio l’omaggio all’Istituto Selvatico, scuola delle Arti di Padova, in cui si sono formati alcuni dei più grandi artisti contemporanei padovani e dove è nata l’esperienza della scuola orafa padovana, oggi nota in tutto il mondo, in occasione dei 150 anni dalla sua fondazione, con la mostra allestita ai Musei Civici agli Eremitani, a palazzo Zuckermann e al Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi (ingresso libero per i residenti nel comune di Padova e provincia).
--> Qui tutti i dettagli sulla mostra.

Saranno visitabili il 26 dicembre anche tre esposizioni al centro culturale Altinate San Gaetano: la mostra Tavolozze d’autore. L’alchimia del colore da Giorgio de Chirico ai contemporanei, in cui è possibile osservare le tavolozze originali di alcuni grandi pittori del Novecento italiano a fianco a un centinaio di loro capolavori; la mostra di Ida Harm Storie di alberi, che presenta tele molto grandi, dal taglio impressionistico-fotografico, con protagonisti alberi, foreste, giardini e semi; l’esposizione dello scultore Francesco Rampin La pelle del porfido.

Margit Hart e Piergiuliano Reveane, artisti che vantano riconoscimenti internazionali nell’ambito dell’oreficeria artistica, come la vittoria della seconda edizione del Premio internazionale Mario Pinton (2015), espongono fino al 4 febbraio all’Oratorio di San Rocco nella XIII edizione della rassegna Pensieri Preziosi.

Nino Migliori, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, è protagonista della mostra Alla luce dello sperimentare fino al 18 febbraio a palazzo Angeli presenta una selezione della sua produzione artistica dal 1948 ad oggi.

L’esposizione L’ombra del soffio. Opere in vetro di Paolo Marcolongo, visitabile dal 16 dicembre al 28 gennaio in Galleria Cavour, propone gli esiti più recenti del lavoro di questo noto artista padovano, accostatosi negli ultimi anni alla grande tradizione vetraria veneziana. Alle Scuderie di palazzo Moroni Bruno Morato, pittore figurativo legato alla tradizione della pittura veneta, espone una selezione delle sue opere nella mostra La vita dello sguardo; l’antologica Marco Camporese. I miei luoghi allestita fino al 28 gennaio alla Galleria laRinascente ripercorre le tappe della pluriennale attività pittorica dell’artista, bellunese di nascita ma padovano di adozione.

Viaggio alla scoperta dei costumi e delle mode dal Medioevo alla metà del Novecento, riletti attraverso una selezione di bottoni provenienti dal Museo Storico del Bottone Sandro Partesotti di Sant’Angelo di Piove di Sacco, nella mostra Il bottone racconta, dal fino al 18 febbraio alla Sala della Gran Guardia in piazza dei Signori.

La street art colora il Sottopasso della Stua con le opere di Andrea Andolina, in arte Roulè, nella mostra Opticus, aperta al pubblico fino all’11 gennaio. Un’originale versione di presepe contemporaneo, contraddistinto dall’uso della materia naturale e dal riciclo creativo, realizzato su progetto dell’artista e ceramista Mara Ruzza nel lavoro collettivo in progress Concrezioni, con crete azioni, è visibile fino al 6 gennaio nel piazzale della “Cattedrale” ex Macello in via Cornaro 1. In collaborazione con La Mente Comune viene inoltre proposto ai visitatori di contribuire ad illuminare l'opera pedalando sulla “bici di luce” dell'installazione.

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