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Arte "in prestito": scambio di quadri tra il Palais Fesch di Ajaccio e i Musei Civici di Padova

La pinacoteca patavina esporrà fino al 30 settembre "Apostolo" di Nicolas Tournier, mentre i visitatori del museo della città corsa potranno ammirare "Autoritratto" del Padovanino

Scambio alla pari. Di opere d’arte: a compierlo, i musei di Padova e Ajaccio, che si sono vicendevolmente "prestati" un quadro.

Lo scambio

L'Autoritratto del Padovanino dei Musei Civici di Padova, Museo d'Arte Medioevale e Moderna, è stato difatti ceduto a titolo temporaneo alla mostra "Rencontres à Venise: étrangers et vénitiens dans la peinture du XVII siècle", allestita ad Ajaccio al Palais Fesch - Musée des Beaux-Arts e in programma dal 29 giugno al primo ottobre 2018. L'esposizione è dedicata alla pittura veneziana seicentesca e in particolare agli anni compresi fra il 1630 e il 1670, vale a dire fra l'arrivo dei "foresti", come Fetti, Liss, Strozzi, e la piena conferma della nuova generazione di artisti lagunari. Il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) svolse, infatti, la sua attività prevalentemente a Venezia puntando alla restaurazione della forma e della bellezza della pittura dei grandi veneti del primo Cinquecento. Non è un caso che nell'Autoritratto egli volga lo sguardo verso il suo maestro ideale, Tiziano. Il prestito è stato subordinato a uno scambio con un'opera del Museo di Ajaccio: l'Apostolo di Nicolas Tournier (Montbéliard 1590 - Tolosa 1660), esponente del Barocco transalpino, che sarà esposta nella Pinacoteca dei Musei Civici agli Eremitani per tutta la durata della mostra, dal 22 giugno al 30 settembre 2018. Tournier fece parte della schiera dei caravaggisti francesi, che comprendeva fra gli altri Simon Vouet e Georges de La Tour, e lavorò a Roma dove per l'appunto subì l'influenza dell'arte di Tiziano. Dopo il soggiorno in Italia, nel 1626 Tournier si recò nel sud della Francia (Tolosa) e si dedicò principalmente alla pittura di soggetti religiosi. L'iniziativa è il frutto di un'importante collaborazione culturale dei Musei Civici di Padova con il Museo Fesch, che prende il nome dallo zio di Napoleone, Joseph Fesch, cardinale, arcivescovo e diplomatico, nonché collezionista di opere d'arte, nato ad Ajaccio nel 1763 e morto a Roma nel 1839.

Apostolo 2-2-2

Le info per ammirare l’opera

Orario: 9-19, chiuso i lunedì non festivi. Segreteria Museo d'Arte Medioevale e Moderna, tel. 049.8204581. Info web padovacultura

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