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Caparezza a Padova. Foto © Zed Live

Caparezza a Padova. Foto © Zed Live

Ballerini, coriste e musicisti: lo show di Caparezza fa riflettere e mette allegria

Stelle filanti, enormi palloni e lavatrici volanti, uno spettacolo che va oltre il semplice live. Il rapper barese non si risparmia regalando alla Kioene Arena uno show curato, introspettivo, spensierato e allegro

Un delirio allo stato puro, adrenalina e spettacolo di ottimo livello si è abbattuto sabato 2 dicembre  a Padova. Michele Salvemini, alias Caparezza, rapper e cantautore di origine pugliese, è stato in grado di far scatenare il numerosissimo pubblico che ha riempito la Kioene Arena rendendo la tappa patavina del “Prisoner 709  Tour” sold out. Un pubblico variegato, non mancava nessuno: giovanissimi accompagnati dai genitori, adolescenti, adulti e famiglie.

INZIO.

L’atmosfera si scalda da subito all’ingresso in scena di Caparezza e della sua band. Lo spettacolo è molto particolare e connotato dal fatto che ogni canzone viene accompagnata da una scenografia diversa e curata nei minimi dettagli: vengono proiettate sui led-wall video o immagini che rimandano in qualche modo ai contenuti e alle storie che veicolano le varie canzoni. Caparezza e la sua band mettono in scena uno show a tutto tondo dove non è solo la musica a farla da padrona ma anche un certo “piano scenografico” giocato molto sul livello recitativo e teatrale, con ballerini, coriste e musicisti perfettamente sintonizzati nel trasmettere un certo messaggio, un qualcosa di molto intenso emotivamente e che viene accolto e colto calorosamente dal pubblico che si diverte e non manca di emozionare.

PRIGIONIERI EVASI.

Principalmente il live si articola in due parti: una prima dove viene dato ampio spazio alle canzoni del nuovo lavoro discografico dell’artista “Prisoner 709”, un vero concept album e, sicuramente, fra gli album italiani più interessanti usciti in questo 2017, dove la maggior parte dei brani ruotano attorno alla metafora del sentirsi prigionieri e di vivere alcune situazioni nella vita che, per diverse ragioni, possono costringerci a sentirci come braccati in “uno stato di prigionia” e una seconda parte dello show dove come lo stesso Caparezza afferma “arriva poi il momento dell’evasione” perché “ognuno di noi vive momenti di tristezza e di difficoltà e momenti di gioia e felicità e chi crede di poter vivere solo di momenti belli e felici è solo un a persona illusa, fuori dalla realtà, perché chiunque si muove fra queste due polarità”.

DUE SHOW.

Nella prima parte dello show sono quindi prevalenti scenografie che richiamano alla prigione, alla guerra, all’essere costretti in un letto di un ospedale, mentre nella seconda parte lo spettacolo si colora di vita, si anima e sprigiona allegria pura. A farla da padrone sono i brani più spensierati e più ottimistici scritti dal rapper, tra quelli che lo hanno reso più popolare come “Vieni  ballare in Puglia” , “Fuori dal tunnel” e “Vengo dalla luna”.

LA FESTA.

Fra i momenti più accattivanti del live ne ricordiamo alcuni come l’incipit di “Confusianesimo” dove entra in scena una grande lavatrice sorretta da ali giganti e sopra tanti mollettoni e prima di iniziare a cantare Caparezza guardandola esclama: “smacchia le coscienze, lava i peccati e rende l’anima candida”; oppure la performance dell’ultimo singolo “Ti fa stare bene” dove vengono lanciati fra il pubblico enormi palloni colorati e dal soffitto vengono sganciate stelle filanti regalando un momento allegro, spensierato e festoso.

CONCERTO DA NON PERDERE.

Caparezza conferma di essere un grandissimo artista che sa tenere il palco in modo magistrale e, nella tappa patavina, è riuscito a portare in scena uno spettacolo curato in modo preciso, come forse in Italia pochi artisti sanno fare. Concerto-spettacolo veramente da non perdere e consigliatissimo.

LA SCALETTA.

Prisoner 709 Concept Live: Prosopagnosia
Prisoner 709
Confusianesimo
Una chiave
Ti fa stare bene
Migliora la tua memoria con un click
Larsen
L’uomo che premette
Minimoog (Solo Intro) / Autoipnotica
Prosopagno sia!

Old Albums: Fuori dal tunnel
Legalize the Premier
Non me lo posso permettere
Jodellavitanonhocapitouncazzo
Goodbye Malinconia
China Town
La fine di Gaia
Vieni a ballare in Puglia
Mica Van Gogh

Bis: Avrai ragione tu (ritratto)
Vengo dalla luna
Abiura di me
Sogno di potere (Outro)

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